La scorsa mattina uno dei centri sociali più frequentati a Napoli, l’ex asilo Filangieri, è stato preso di mira da atti vandalici di matrice neofascista. Svastiche sui muri e all’ingresso dell’edificio sito nel centro storico, oltre alla forzatura del portone dell’ingresso e del refettorio.
Attacco all’Ex Asilo Filangieri: la condanna del movimento napoletano
Ad annunciare l’attacco gli attivisti del centro sociale attivo dal 2012, che hanno trovato all’alba di domenica scorsa svastiche e disegni vandalici. «La scorsa notte l’Asilo è stato vittima di un’altra aggressione, vile e dalla chiara identità politica» hanno annunciato i ragazzi con un comunicato. «Sono state disegnate varie svastiche sulle pareti del primo piano, del piano terra, dello scalone monumentale. C’è stata la forzatura del portone di ingresso e del refettorio».



L’Asilo è l’ultimo di una lunga serie di centri sociali attaccati dal vandalismo neofascista, come ad esempio il CSA Jan Assen di Salerno, attaccato lo scorso Marzo. O la Casa del Popolo Civico 7, che nel 2020 è stata presa di mira con simili graffiti fascisti. Per non parlare, invece, delle aggressioni fisiche verso persone inermi, donne, studenti e lavoratori.
Lo hanno sottolineato anche i ragazzi del centro culturale: «questa azione filo nazista non colpisce solo l’asilo, ma tutta la città. È un avvertimento agli spazi sociali, ai beni comuni, alle associazioni e gruppi che qui come altrove lottano per creare spazi sicuri per accogliere i più deboli. Non si può e non si deve tacere. Bisogna agire».
Gli attivisti dell’Asilo hanno indetto un’assemblea pubblica e aperta a tutti e tutte per oggi, lunedì 19, alle ore 19. Per convocare, insieme, una mobilitazione antifascista il prossimo giovedì 22 settembre.
Di Ciro Giso



















