Clima

“Melting Men”, simbolo del cambiamento climatico

Ludovica Palumbo 21/11/2023
Updated 2023/11/20 at 11:18 PM
3 Minuti per la lettura

Musica, pittura, letteratura, cinema. Da sempre l’arte rappresenta il mezzo per eccellenza per divulgare idee, esprimere pareri e soprattutto manifestare malcontento. L’arte dà forma a idee, riesce ad andare oltre le parole sfruttando il suo linguaggio universale e spesso fa da cassa di risonanza, da veicolo per trasmettere messaggi importanti sfruttando la suggestione. Ed ecco in un mondo che appare sempre più sordo, soprattutto dinnanzi a gravi problematiche come il flagello del cambiamento climatico, abbiamo visto come migliaia di persone in tutto il mondo abbiano sfruttato l’arte, il cinema, la musica, per lanciare messaggi e fare protesta, una protesta silenziosa, calma ma efficace.

Tra tutti questi, spicca il nome dell’artista brasiliana Nele Azevedo che, con il suo Minimum Monumentum, cerca di far aprire gli occhi all’uomo sulle conseguenze dei disastri ambientali.

La metafora di un’umanità indifferente all’emergenza climatica

Quale modo migliore per rappresentare un’umanità che rischia di svanire progressivamente se non quello di esporre proprio degli omini di ghiaccio che si sciolgono. Questa è l’opera della Azevedo di cui parliamo: i Melting Men, omini di ghiaccio, alti circa 20 cm che si sciolgono in 30-40 minuti.

San Paolo, Parigi, Berlino, Firenze, Tokyo: sono centinaia le città invase da quest’installazione simbolo dell’emergenza climatica. Come ogni forma di espressione artistica, la bellezza dell’arte è che ognuno piò attribuire all’opera il significato che desidera. Però, dinnanzi a piccoli omini che si sciolgono davanti ai nostri occhi, è difficile non vederci il grido d’allarme sul problema ambientale. Il surriscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai, il rischio della scomparsa progressiva del genere umano se non ci si attiva subito per cambiare questo meccanismo ormai innescato da tempo.

Un anti-monumento, un monumento che non si compone davanti al fruitore bensì scompare e scompare lentamente, così come lento e progressivo è il peggioramento della situazione del nostri Pianeta. E non un uomo, ma tante piccole statue simbolo di unterà collettività. “Il problema della scomparsa smuove la gente… e per la nostra cultura è fondamentale capire che siamo mortali”, queste le parole dell’artista, sintetiche ma lapidarie.

L’installazione è ormai divenuta fenomeno nel mondo intero, l’artista ha raccontato come a Berlino alcuni bambini «hanno preso una statua, l’hanno posizionata sulle scale e si sono messi al suo fianco, come se si fossero presi cura dell’uomo che si scioglie». Ed è proprio questo lo scopo dell’opera, dare l’allarme e sperare in un’azione collettiva che permetta l’interruzione di un destino che sembra ormai scritto, ecco perché i Melting Men dell’artista brasiliana sono ormai per gli ambientalisti di tutto il mondo un vero e proprio simbolo nella lotta al cambiamento climatico.

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