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Meloni: “Il reddito di cittadinanza è metadone”. La risposta dei 5 Stelle

Ilaria Ainora 05/09/2021
Updated 2021/09/05 at 4:18 PM
3 Minuti per la lettura
La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Non si fanno attendere le risposte del ministro Andrea Orlando e del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sulle critiche mosse da Giorgia Meloni al reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza (RdC), misura di contrasto alla povertà introdotta nel 2019, ritorna al centro del dibattito politico sollevando opinioni contrastanti. Non passa inosservato il commento di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che si mostra critica al forum Cernobbio: “Non sono d’accordo con Giuseppe Conte, il reddito di cittadinanza è metadone di Stato, ‘ti mantengo nella tua condizione’, non è un provvedimento di sviluppo”.

Pronta la risposta di Andrea Orlando, ministro del lavoro: “Chi usa queste metafore probabilmente non si rende conto di che cosa è la povertà”. Secondo Orlando occorrerebbe procedere a delle modifiche ma, al contempo “sarebbe un passo indietro per il nostro Paese se tornasse ad essere tra i pochi paesi che non ha uno strumento di contrasto alla povertà”. Tempestiva anche la reazione di Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle ha sottolineato la “volgarità” dell’espressione della Meloni, aggiungendo che è necessario “riconoscere la dignità sociale” delle persone.

Sulla tematica non perde l’occasione di esprimersi Matteo Salvini. “Il reddito di cittadinanza si è rivelato sbagliato. Lo abbiamo votato ma riconoscere un errore è segno di saggezza. Proporrò un emendamento alla manovra per destinare alla imprese questi soldi”, ha dichiarato il leader della Lega al forum Ambrosetti a Cernobbio. Appare, dunque, farsi più intenso il rapporto tra Lega e Fratelli d’Italia.

A conferma, l’abbraccio davanti alle telecamere prima di lasciare il Workshop Ambrosetti di Cernobbio. “Sono prove tecniche di Governo” hanno commentato. Tutto lascia credere che i due leader dello schieramento di centrodestra intendano virare su un rinvigorimento della coalizione. In molti iniziano ad intravedere un primo segnale di frizione tra Lega e maggioranza. Sono, infatti, evidenti i malumori in casa Lega a seguito dei recenti scontri con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Chissà che Salvini non decida un’improvvisa inversione di marcia.

di Ilaria Ainora

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