Luigi Carrino: il manager che ha scelto di restare a Castel Volturno

Stefano Errichelli 16/06/2026
Updated 2026/06/16 at 11:45 AM
4 Minuti per la lettura

Come ogni mese la rubrica “Eccellenze di Castel Volturno” cerca di raccontare una pagina positiva della nostra terra, spesso fatta di riscatto e impegno. Per questo numero racconteremo la storia di Luigi Carrino, 43 anni, responsabile commerciale del gruppo “Costa d’Oro”, una delle principali aziende italiane del settore oleario. Una storia professionale costruita passo dopo passo, tra studio, sacrifici e una lunga esperienza nel mondo del sales management, senza mai spezzare il legame con il territorio che lo ha formato.

Carrino oggi è responsabile commerciale per il Centro-Sud Italia dell’azienda umbra e guida anche il canale “Horeca” nazionale, con un peso specifico che incide su circa il 40-45% del fatturato italiano dell’azienda. «Ho iniziato a lavorare molto presto – racconta – mentre studiavo economia aziendale. All’inizio lavoravo per mantenermi gli studi, poi ho capito che quello sarebbe stato il mio mondo: vendite, marketing, organizzazione commerciale».

Gli inizi tra sacrificio e formazione

Il primo approccio arriva nel settore alimentare, lavorando per un distributore casertano specializzato in prodotti freschi e freschissimi. Poi il salto in “Barilla”, esperienza che segna una svolta decisiva. «In Barilla ho capito davvero come strutturarmi professionalmente. Sono passato dalla gestione del dettaglio a quella della grande distribuzione organizzata, ho compreso che il futuro del settore era lì». Dopo gli anni in “Barilla” arriva l’esperienza in “Star”, dove amplia il proprio raggio d’azione su più regioni del Sud Italia. Un’esperienza che gli consente di costruire relazioni strategiche con buyer, direttori commerciali e grandi insegne della distribuzione nazionale: «Quando lavori con gruppi come Coop, Conad o Carrefour entri in una rete professionale molto competitiva. Lì contano i risultati, la capacità di pianificare e di generare valore per l’azienda».

La crescita con costa d’oro

Cinque anni e mezzo fa arriva la chiamata di “Costa d’Oro”. Un incarico importante, che coincide con l’espansione dell’azienda nel Mezzogiorno. «Quando sono arrivato, la mia area sviluppava circa un milione e mezzo di litri, oggi i valori sono raddoppiati. Costa d’Oro oggi è stabilmente tra le prime tre aziende italiane del settore» racconta Carrino. Un risultato costruito attraverso investimenti mirati, strategie commerciali e una rete di collaboratori selezionata nel tempo. «Oggi mi occupo di chiudere gli accordi periferici con le insegne della grande distribuzione, seguo gli agenti, i volumi, i margini e le strategie commerciali. È un ruolo di grande responsabilità e questo mi rende estremamente soddisfatto».

Castel Volturno come radice

Nonostante una carriera che avrebbe potuto facilmente portarlo lontano, Carrino ha scelto di restare a vivere a Castel Volturno. Una decisione consapevole, maturata da quando sono arrivate proposte importanti per trasferirsi stabilmente in altre regioni del nord Italia: «Ho firmato il contratto solo dopo aver chiarito che non sarei mai andato via da Castel Volturno, questa è la mia zona di comfort, il posto dove voglio vivere». Per Carrino il territorio non rappresenta soltanto un luogo geografico, ma una componente essenziale della propria identità personale e professionale. «Castel Volturno mi ha dato quella fame in più, crescere qui ti insegna a capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, ti obbliga ad avere lucidità, forza e capacità di scegliere». Una visione che oggi trasferisce anche nell’educazione delle sue figlie: «Io e mia moglie siamo cresciuti qui, circondati da persone perbene e non vedo perché le mie figlie non debbano crescere a Castel Volturno. Bisogna insegnare loro il valore dello studio, della cultura e della capacità di scegliere le persone giuste».

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1 Comment
  • Complimenti a tutti i cittadini che si adoperano per migliorare il nostro territorio. Abbiamo ricchezze che se vengono valorizzate riescono ad arricchire concretamente la qualità della vita di tutto il contesto sociale.

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