Da Sessa Aurunca a Sanremo per il “Festival dei Sogni”. Alessandro Di Tano, esperto osteopata, si è distinto per la sua professionalità e le sue competenze. La notizia ha fatto il giro del web e non smette di girare, in quanto l’occasione è utile per parlare dell’importanza dell’osteopatia come pratica terapeutica. Quale occasione migliore per promuovere benessere e salute se non durante la settimana più importante dal punto di vista mediatico: il Festival della canzone italiana.
Il “Festival dei Sogni”, infatti, è un evento nato dieci anni fa, parallelo al Festival di Sanremo, dedicato al benessere, alla musica e allo stile di vita. Nel 2025, si è svolto dal 10 al 15 febbraio presso il Grand Hotel des Anglais di Sanremo, offrendo ai partecipanti un’oasi di relax lontano dal trambusto del festival musicale.
L’intervista ad Alessandro Di Tano per Informare

L’inaugurazione ufficiale si è tenuta il 10 febbraio, con la madrina Anna Falchi che ha dato il via all’evento. Durante la kermesse, sono stati organizzati incontri, workshop e attività che hanno unito musica, benessere e lifestyle, creando un’esperienza sensoriale unica per tutti i partecipanti, grazie ad esperti come Alessandro Di Tano. Lo abbiamo intervistato al suo rientro da Sanremo per parlare della sua esperienza e in generale per capirne di più sull’osteopatia.
Dott. Di Tano come è arrivato a far parte del Dream Team?
“Dopo una selezione tra i migliori in Italia e all’estero, a Sanremo siamo arrivati in 15, tra cui due osteopati, io ed un altro collega. Ho saputo della mia partecipazione già nel 2024 e dopo un intenso percorso formativo, tutto il team ha offerto agli ospiti momenti di puro relax e benessere”.
Qual è stato il suo ruolo di osteopata professionista verso i VIP del Festival?
“Ho sviluppato e applicato trattamenti personalizzati e altamente professionali per soddisfare le esigenze fisiche e di benessere di queste celebrità. Ogni persona ha esigenze uniche. Per un VIP, il trattamento osteopatico è stato progettato specificamente per affrontare dolori muscolari, posturali o di stress legati al loro stile di vita frenetico e alle lunghe ore di lavoro”.
Dove ha operato esattamente e quali sono stati i trattamenti messi in opera?
“Il cuore del Festival dei Sogni è stato nella SPA del Grand Hotel des Anglais, l’Infinity Room, ma sono stato anche a Casa Sanremo. Aree esclusive diventate punti di connessione tra artisti, addetti ai lavori e ospiti. Per i cantanti, l’importanza dell’osteopatia craniosacrale in funzione del diaframma è un aspetto fondamentale. Se sono sotto stress o con posture antalgiche, il diaframma non lavora bene e interferisce su respirazione e fonazione. L’osteopatia craniosacrale agisce su questo e sul rilassamento, perché artisti e cantanti vivono di emozioni. Questo è stato il mio intervento pratico”.
Quali personaggi ha trattato e se ci sono state, quali le emergenze sulle quali è intervenuto?
“Tutti chiedevano tecniche di rilassamento per controllare l’ansia prima delle performance. Non da meno lo staff che è dietro le quinte e che subisce molte pressioni affinché vada tutto liscio. Giornalisti bloccati da problemi legati alla cervicale prima delle interviste e così via. Ho incontrato tanti personaggi, ospiti, attori, cantanti, modelle, giornalisti e addetti ai lavori: come l’ex miss Italia Federica Nargi; la maestra Celentano di Amici; Enrico Lucci, inviato delle IENE; Selvaggia Lucarelli e tanti altri”.
Una bella opportunità professionale oltre che umana...
“Assolutamente sì, Il Festival dei Sogni 2025 ha rappresentato un’opportunità per vivere un’esperienza completa, combinando la passione per il mio lavoro e perché no, anche quella per la musica, con il privilegio di avvicinarmi al mondo dello spettacolo che può offrire molte occasioni di contatti per allargare il campo d’azione delle mie attività”.
Quali le prospettive future dopo questa esperienza?
“Lavorare durante altri eventi importanti, non è esclusa la possibilità di offrire la mia collaborazione durante la Milan Fashion Week, oppure durante il Festival del Cinema di Venezia. Ma direi che l’offerta di lavoro più interessante è arrivata dall’Università della Sapienza di Roma, dopo aver collaborato con il prof. Rampello, che a Casa Sanremo ha tenuto una conferenza sulla gnatologia, un tema assolutamente strategico per ogni performer: Tensioni e dolori oro-facciali e performance canora”.
Dott. Di Tano, se non si è VIP, quando bisogna andare dall’osteopata?
“Come osteopata credo che il corpo abbia la capacità di guarire se stesso, ma che possa necessitare di un supporto per rimuovere eventuali ostacoli, come tensioni o disallineamenti, che potrebbero interferire con il benessere. Le tecniche osteopatiche possono essere utilizzate per trattare una varietà di problemi, tra cui dolori muscoloscheletrici, mal di schiena, emicranie, disturbi posturali e alcuni problemi legati al sistema nervoso”.
Per concludere le chiedo un consiglio professionale utile a tutti in questo periodo in cui si va verso la primavera?
“Con i cambi di stagione sono frequenti i cambi umorali, quindi è importante l’alimentazione, lo sport e la prevenzione in generale. Consiglio tecniche di rilassamento attraverso la pratica dello yoga e della ginnastica dolce o semplici passeggiate quotidiane. L’osteopatia può aiutare, ti fa capire quello che è necessario al tuo corpo, tutto parte dal cervello per reagire adeguatamente, ma soprattutto è lo stile di vita sano quello che serve”.

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