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De Luca sulle liste d’attesa campane: “Sono il nostro miracolo”

Updated 2025/05/09 at 2:26 AM
3 Minuti per la lettura

In occasione di un incontro tenutosi nell’aula Matilde Serao all’Università Parthenope di Napoli, il presidente della Regione Vincenzo De Luca è intervenuto sullo scottante tema sanità, rilasciando dichiarazioni importanti sulle liste d’attesa campane: “Le prestazioni urgenti vengono erogate in tempi brevi al 96% dei cittadini che ne fanno richiesta”. C’è stata veramente una svolta per la sanità pubblica campana?

I dati delle liste d’attesa campane

De Luca ha mostrato i dati riguardanti il monitoraggio delle liste d’attesa in Campania. Ammontano a 62 milioni all’anno le prestazioni erogate ai cittadini della regione, di cui il 24% tramite liste d’attesa. I numeri testimoniano che per le prestazioni urgenti i tempi d’attesa non superano le 72 ore, mentre per le prestazioni brevi 10 giorni e per le prestazioni differibili circa 60 giorni. De Luca ha dichiarato che “le liste d’attesa in Campania sono il nostro miracolo. Tutto questo con 15mila dipendenti in meno rispetto alle altre regioni e ricevendo meno risorse“. Con questi dati, De Luca sembra donare un po’ di speranza ai cittadini.

Nuova speranza per la sanità pubblica campana?

È innegabile che, rispetto agli anni precedenti, ci sia stato un miglioramento riguardo le liste d’attesa, ma la parola “miracolo” è troppo impattante. Il problema non è la quantità delle prestazioni erogate, ma qualità e modalità di quest’ultime. Ci sono grandi problematiche che riguardano il sistema sanitario campano: mancanza di personale, sovraffollamento dei pronto soccorso e strutture ospedaliere chiusi da anni. “Siamo i primi in Italia nei pagamenti dei farmaci e dei dispositivi medici e siamo la prima regione per quanto riguarda il fascicolo sanitario elettronico” ha detto ancora il governatore.

È il CUP, il Centro Unico di Prenotazione, lo strumento che governa le liste d’attesa. Da un po’ di tempo è possibile prenotare anche dall’app CUP Sinfonia. Se una prestazione è ritenuta urgente, il CUP permette di prenotare la prima visita disponibile in tutta la Campania, indipendentemente dalla distanza dalla residenza del cittadino. Chi non ha la possibilità di spostarsi, è costretto a rifiutare e aspettare una nuova disponibilità, con il rischio che passino più di 72 ore.

Con questi nuovi dati “la sanità campana non sarà più usata per fare clientela politica” ha continuato De Luca. Purtroppo, o per fortuna, a parlare di questa situazione non sono soltanto i partiti. Ne parlano anche i comitati, le associazioni e i cittadini. Non si tratta di mettere in cattiva luce la Campania o di fare “clientela politica”, ma di rendere nota una situazione oggettiva e scomoda che perdura da anni.

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