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Avete mai sentito la necessità di farvi portatori di un territorio assetato di riscatto e conoscere quale passato storico ha segnato la terra che ogni giorno calpestiamo? Noi alunni dell’ISIS Vincenzo Corrado sì, grazie al FAI, fondo ambientale italiano, che ha permesso a numerosi giovani studenti di divenire portavoce di zone sottovalutate e dimenticate che invece meriterebbero una fama non indifferente.
Questo ente no profit opera dal 1975, tutela e valorizzazione del territorio sono le due parole che meglio possono descrivere il loro operato. Il fine di questa associazione è la rivalutazione di zone con un patrimonio artistico e ambientale che meriterebbero maggiori considerazioni. Il FAI collabora annualmente con le scuole, di ogni ordine e grado, per sensibilizzare i giovani cittadini e stimolare in loro lo spirito di una cittadinanza attiva volta alla tutela dell’ambiente circostante.
Quest’anno Castel Volturno ha avuto l’opportunità di essere protagonista dei video streaming mirati alla redenzione dei territori sottovalutati come il nostro, un comune dal potenziale latente che potrebbe competere con molte mete esotiche di fama internazionale.
Gli studenti dell’Isis Vincenzo Corrado hanno avuto l’onore di farsi carico della propaganda in tutta Italia, delle bellezze storiche, culturali e figurative, a cui spesso neanche noi cittadini doniamo la giusta importanza.
Dopo diverse lezioni online in cui vari esperti ci hanno illustrato le peculiarità e le caratteristiche che rendono unica la nostra zona, siamo passati ai sopralluoghi. I gruppi di lavoro erano ben tre: il primo si sarebbe occupato di Castel Volturno centro, il secondo dell’oasi dei Variconi, il terzo di Pinetamare. Sfortunatamente a causa dell’imminente zona rossa, le dirette si sono trasformate in video preregistrati la settimana precedente della trasmissione.
L’esperienza che il FAI ha concesso a noi ragazzi sarà indimenticabile, un’emozione indescrivibile. Poter conoscere finalmente le origini di una determinata area geografica, le risorse inestimabili che essa detiene, le opportunità che può offrire e tanti altri fattori che spesso ignoriamo ma che rendono la nostra terra invidiata nel mondo. Sono state settimane che ci hanno reso consapevoli della fortuna che abbiamo a vivere in questa città e che ci porteranno a parlarne con orgoglio con chiunque. Un brivido che ha fatto breccia nella disattenzione di noi ragazzi verso le immense ricchezze di cui beneficiamo: dalla nostra riserva naturale statale, caratterizzata da un’invidiata pineta artificiale, simbolo del litorale domitio, e dove inoltre risiedono numerose specie protette, sino alle nostre spiagge, che pochi decenni fa erano accessibili solo a famiglie abbienti, senza dimenticare che Castel Volturno è pur sempre un set a cielo aperto dove si susseguono location antropiche a scenari naturali mozzafiato, dove registi di alto calibro come Garrone e De Angelis hanno girato alcune scene dei loro capolavori cinematografici.
di Roberto Sorrentini
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