Maurizio Zaccone e L’Etica nel mondo del calcio

Parlare della “questione meridionale” lasciando fuori il calcio è sempre più difficile, e con la morte di Diego Armando Maradona torna subito alla memoria collettiva il ribaltamento degli equilibri che lui stesso ha rappresentato. Un periodo d’oro durante il quale il sud Italia calcistico è salito agli onori della cronaca strappando la gloria a chi di trofei ne ha vinti anche troppi.

Storicamente, non è mai esistita Unità d’Italia nello sport e soprattutto nel calcio il divario è sempre stato netto. Maggiori possibilità economiche, investimenti mirati e spesso anche aiuti dello Stato hanno caratterizzato decenni di storia e di vittorie delle squadre del nord.
Sarà anche di questo che Maurizio Zaccone parlerà durante il suo intervento al Corso di Alta Formazione in “Diritto, Etica e Management nel settore sportivo del calcio”.

Giornalista e scrittore napoletano, ma soprattutto esperto narratore del calcio moderno, Zaccone ha spesso analizzato le ripercussioni nella società moderna di una gestione distorta del calcio.

Quale migliore occasione, quindi, poterne discutere con una platea di esperti

Organizzato dall’Unical (Università della Calabria – Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche – DISCAG), il più grande campus universitario del paese, nonché entrato nel 2020 tra le migliori università al mondo, nel prestigioso QS World University Rankings, la classifica universitaria globale più consultata al mondo, il corso è aperto a studenti universitari e chiunque altro volesse avvicinarsi all’argomento trattato.
«Sono stato contattato dal referente organizzativo e comunicativo Giovanni Roma per parlare di “Sport, etica sociologia, deontologia: la nascita del calcio in Italia e il suo sviluppo».

«Da quando una palla ha cominciato a rotolare sui primi campi di calcio ad oggi, ne sono successe di cose. Quella palla si è sporcata di fango più volte. La si è usata per politica, per interessi personali, per intenti discriminatori. È diventata impresa, business, scandali.
Ci ha fatto litigare e indignare. Ma non ha mai smesso di rotolare e di farci sognare. La storia del calcio in Italia è anche la storia dell’Italia; di un paese nato spaccato in termini di opportunità. Spaccatura mai sanata».

E riferendosi a Diego, Zaccone continua: «Ed è anche una storia che contiene altre storie. Come quella di Maradona, che ha ribaltato il tavolo per un settennato.
Che ha compiuto un miracolo calcistico uscito rapidamente fuori dai campi di calcio. Che porta con sé questioni che appartengono alla storia del paese, raccontate troppo poco.
Poterne parlare, proprio in questo momento, e in questo contesto, è per me un privilegio».

Un corso ambizioso che grazie alla presenza di docenti e professionisti del mondo del calcio nazionale ed internazionale di altissima qualità, ad analizzare il presente della passione più grande degli italiani, ovvero il calcio, ma soprattutto il futuro post Covid e gli sviluppi di quella che è una delle industrie più importanti del Paese. Ipotizzando in futuro una gestione del pianeta calcio tesa a valorizzare e promuovere il merito di nuove generazioni piuttosto che un interesse economico centralizzato ed elitario.

di Alessandra Criscuolo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N° 213
GENNAIO 2021

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