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Le scosse dei Campi Flegrei non sono un pericolo imminente

Updated 2023/09/27 at 4:10 PM
3 Minuti per la lettura

La terra continua a tremare nei Campi Flegrei. L’area, che da mesi sembra non trovar pace, è stata attraversata da due sciami sismici negli ultimi due giorni, l’ultimo dei quali ha raggiunto il suo climax con una scossa di magnitudo 4.2, verificatasi alle 3.35 di questa notte. Con un ipocentro superficiale, le scosse sono state avvertite in tutta la zona di Napoli; alcune segnalazioni, tuttavia, sono arrivate anche da tutte le province della Campania ed alcune del Lazio, tra cui Latina, Frosinone e Roma. Scosse avvertite anche a Foggia.

I Campi Flegrei non hanno mai smesso di tremare

Sin dall’antichità, i Campi Flegrei sono conosciuti come un’area fortemente sismica in costante attività. Caratterizzati da almeno ventiquattro edifici vulcanici, i Campi Flegrei sono oggetto del fenomeno del bradisismo: un abbassamento ed un innalzamento periodico del suolo, causato dalla risalita di gas – specie nella zona della Solfatara, con circa 3.000 tonnellate di CO2 giornaliere – e dell’aumento della pressione dell’acqua. Al momento, l’area è interessata da una nuova fase ascendente del suolo iniziata nel 2005, che negli ultimi anni ha portato il suolo ad alzarsi di oltre un metro. Lo sciame sismico che sta interessando la zona negli ultimi mesi appartiene ad un fenomeno ciclico che, tuttavia, non sembra aver subito cambiamenti notevoli rispetto al passato.

Il rischio di un’eruzione è reale?

L’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia monitora costantemente la zona, facendo sì che la popolazione possa tirare un sospiro di sollievo: non vi sono tracce di una presunta risalita di magma verso la superficie. Seppur i Campi Flegrei, prima o poi, torneranno in piena attività, non v’è il rischio di un’eruzione nell’immediato futuro. Lo sciame sismico che interessa la zona non è legata ad un’intensificazione improvvisa dell’attività vulcanica, ma appartiene ad una serie di pulsazioni della terra che si ripetono nel corso degli anni. È successo nel 1969-72, nei biennio 1982-84, nel 1989, nel 1994 e nel 2000, così come sta accadendo adesso.

Una mattina di disagio per Napoli

Le scosse di questa notte hanno causato danni ad alcuni edifici di Napoli, portando inoltre alla chiusura delle scuole nella zona di Pozzuoli e delle linee della metro per effettuare dei sopralluoghi. La tratta Campi Flegrei-Pozzuoli, tuttavia, è stata riaperta alle nove di questa mattina in entrambe le direzioni. Disagi anche per le linee ferroviarie.

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