Con una proposta che sta suscitando ampie discussioni in tutta la Germania, il governo sta valutando una proposta legislativa che potrebbe portare al divieto di allevamento dei bassotti, insieme ad altre razze canine considerate “estreme” a causa delle loro caratteristiche fisiche.
Eliminare la sofferenza animale
Il disegno di legge presentato dal ministero dell’Agricoltura mira a contrastare gli “allevamenti della tortura”, definizione data alle pratiche di allevamento che causano malattie e dolori agli animali a causa di tratti fisici indesiderati. Questo include le razze selezionate per caratteristiche estetiche o funzionali che portano a problemi di salute, come le zampe corte e la schiena lunga del bassotto, originariamente sviluppate per migliorare le sue capacità di caccia, ma che ora gli crea grandi problemi di salute. Le razze canine estreme soffrono troppo ed è un dato di fatto.
Non è una questione di estinzione ma di umanità
Come detto alla CNN il ministero ha ben chiarito che l’obiettivo della proposta non è quello di far estinguere il bassotto ed altri cani dalla Germania, ma di non permettere le pratiche di allevamento che estremo che creano “cani frankenstein” che sarebbero destinati ad una vita di dolore.
Di fatto la proposta non è “invenzione” della Germania. I Paesi Bassi, la Norvegia e anche il Brasile stanno valutando recentemente la sospensione della vendita e di cani come il Bulldog inglese, il chiwawa, il carino e i gatti Scottish Fold. Questi animali che sembrano teneri e coccolosi, in realtà vanno incontro a grandi problemi di salute come, problemi respiratori, mal di testa e svariati problemi alle ossa.
Tra l’etica e l’estetica umana
A seguito della presentazione del progetto di legge, l’incertezza sul destino dei bassotti e di altre razze con “anomalie scheletriche” è cresciuta. Il German Kennel Club (VDH), la principale associazione di proprietari di cani in Germania, ha lanciato una petizione contro la legge, raccogliendo oltre 15.000 firme in pochi giorni.
La proposta di legge e le proteste dimostrano un profondo divario tra l’etica e l’estetica umana. La relazione tra esseri umani e cani è profondamente radicata nella storia e nella cultura della domesticazione animale, una domesticazione che con il passare del tempo ha inevitabilmente riflesso il valore dell’estetica umana verso gli animali.
La ricerca incessante dell’uomo per il bello, purtroppo, ha esteso i suoi effetti anche nel mondo animale, portando alla creazione di razze canine che soffrono di gravi problemi di salute a causa delle caratteristiche fisiche volutamente esagerate. Non è etico che la nostra visione del valore estetico porti a compromettere la qualità della vita di questi animali che meritano di vivere felici e in salute. Prendiamo ad esempio i cani brachicefali, come il Bulldog Inglese e il Carlini, selezionati per avere facce piatte e naso corto, una caratteristica ritenuta attraente da molti. Questa selezione ha causato loro gravi problemi respiratori, dermatologici e oculari. Questa pratica mette in luce una questione etica fondamentale: la salute e il benessere degli animali non dovrebbero mai essere sacrificati sull’altare dell’estetica. Dobbiamo riconsiderare le nostre priorità e assicurarci che la bellezza non diventi una condanna per i nostri amici a quattro zampe.
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