Al prossimo Consiglio regionale, che si terrà mercoledì 18 febbraio, verranno istituite le Commissioni speciali su quattro temi fondamentali per la Regione Campania. La presidenza spetterà ai rappresentanti dell’opposizione, ovvero gli esponenti di Centrodestra.
Di cosa si occuperanno le quattro Commissioni speciali nel Consiglio regionale della Campania?
Le Commissioni speciali sono considerate un meccanismo di controllo sull’operato della maggioranza. La prima si occuperà di Trasparenza. Si tratta del controllo delle attività della Regione e degli enti collegati, nonché dell’utilizzo del fondi regionali. Francesco Iovino, eletto nel gruppo “Cirielli Presidente”, dovrebbe guidare questa Commissione. Anticamorra, beni confiscati, bonifiche ambientali ed ecomafie saranno i temi di cui si occuperà la seconda Commissione speciale, che probabilmente verrà presieduta dall’ex ministro della cultura Gennaro Sangiuliano. La terza Commissione speciale, fortemente voluta dalla Lega, difatti si parla del leghista Massimo Grimaldi come presidente, si dedicherà all’emergenza bradisismo, rischio idrogeologico, risorse del mare, sviluppo delle aree interne e grandi eventi, compresa l’America’s Cup. La quarta ed ultima Commissione speciale, guidata da Susy Panico di Forza Italia, si concentrerà sulla condizione della donna, sul contrasto al femminicidio e alla violenza di genere, il lavoro nero e le morti bianche.
Il futuro politico di Edmondo Cirielli
Inoltre, dopo la proposta di delibera per l’istituzione delle quattro Commissioni speciali e l’assegnazione dei rispettivi Presidenti, nella prossima seduta del consiglio del 18 febbraio 2026, è probabile che Edmondo Cirielli, candidato alla presidenza e sconfitto da Roberto Fico, possa comunicare se resterà in Consiglio regionale, come capo dell’opposizione, oppure continuare nel suo attuale ruolo di Viceministro degli Affari Esteri nel Governo Meloni. Se dovesse dimettersi da consigliere regionale, il suo posto verrebbe preso da Marco Nonno di Fratelli d’Italia.
In ogni caso, insieme alle otto Commissioni permanenti, anche le Commissioni speciali appena descritte toccano temi socio-economici, culturali ed ambientali. L’interesse e la supervisione, anche delle opposizioni, dovrebbe consolidare quell’unità di intenti su emergenze che non hanno colore politico. Parliamo di esigenze avvertite da tutti i cittadini campani senza distinzione. Sono richieste soluzioni concrete ai problemi che interessano la Campania e risposte da parte dell’ente regionale senza immobilismi e speculazioni.
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