Le contratture muscolari possono colpire vari punti del nostro corpo: schiena, collo, gambe etc. Tutti possiamo esserne vittime a prescindere dall’età, sesso e professione. Dunque, di cosa si tratta nello specifico?
Innanzitutto, la contrattura è la più lieve e la più frequente delle lesioni muscolari, in cui non ci sono rotture del tessuto stesso. La contrattura, che può interessare un solo muscolo (per intero o in parte) o un gruppo di muscoli, è una contrazione involontaria dei muscoli scheletrici che ha origine da un processo infiammatorio.
I sintomi e le cause principali delle contratture muscolari

- Dolore evocato (in seguito a determinati movimenti o alla palpazione) o spontaneo.
- Difficoltà nello svolgimento di alcuni movimenti.
- Ipertonia, ossia aumento del tono muscolare.
- Tensione muscolare.
Questi sono i principali sintomi della contrattura muscolare. Dietro questa lesione ci possono essere tante cause. Qui di seguito sono riportate quelle principali.
Le contratture muscolari da sport
Clima rigido, eccessivo allenamento, mancanza di riscaldamento sono i tre fattori che di solito portano gli sportivi a subire contratture muscolari. Per quanto riguarda il fattore climatico, bisogna sapere che il freddo va a influire sulla circolazione sanguigna e quindi sulla vascolarizzazione dei muscoli. Troppo allenamento e assenza di riscaldamento, invece, sottopongono i muscoli a uno stress tale da mandarli in tilt.
Le contratture muscolari da sforzo
Tutti coloro che non svolgono regolarmente attività fisica sono frequentemente soggetti alle contratture muscolari. Infatti, se un muscolo è pigro perché non viene mai sollecitato, basterà uno sforzo anche banale, come sollevare un vaso o fare uno scatto per raggiungere il treno in partenza, per generare la contrattura.
L’aumento del peso corporeo e la gravidanza sono condizioni favorevoli per lo sviluppo di contratture, soprattutto nella zona lombare.
Perché? Perché il peso del pancione costringe i muscoli della schiena a fare gli straordinari, ancor più se non sono allenati.
Le contratture muscolari da cattiva vascolarizzazione
I muscoli sono irrorati dai vasi sanguigni, che danno loro il nutrimento per funzionare bene. Se, a causa di una situazione di squilibrio o di una vera e propria patologia, c’è una cattiva vascolarizzazione, va da sé che al muscolo viene a mancare l’energia necessaria a mantenere il suo benessere.
Come si risolve una contrattura muscolare?
Ci sono diversi rimedi per le contratture muscolari e, in genere, il tempo di recupero va da 1 a 7 giorni.
Un’importante raccomandazione: rivolgiti al tuo medico per valutare attraverso una visita clinica, ed eventualmente un’ecografia, l’approccio migliore per il tuo caso. Qui di seguito trovi quindi indicazioni che hanno solo carattere informativo. Evita il fai-da-te, soprattutto se il dolore dura da più di un giorno.
Dilemma: Caldo o freddo?
La prima domanda che molti si fanno in caso di contrattura muscolare è: meglio il caldo o il freddo? In realtà, entrambe le soluzioni possono essere d’aiuto.
La crioterapia, con l’applicazione di impacchi di ghiaccio, è utile nella fase acuta per combattere l’infiammazione; il calore, nella fase successiva, aumenta la vasodilatazione. In questa fase, è possibile ricorrere a cerotti e fasce autoriscaldanti.
Farmaci contro le contratture muscolari
Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, il tuo medico potrebbe consigliarti l’assunzione di:
- analgesici, per alleviare il dolore;
- miorilassanti, per ridurre il tono del muscolo colpito e, quindi, farlo rilassare;
- antinfiammatori.
Terapia e prevenzione
Nell’ambito delle cure fisioterapiche, le contratture muscolari, a seconda del caso, possono essere trattate con:
- massoterapia, attraverso massaggi decontratturanti;
- tecarterapia, un’apparecchiatura elettromedicale che permette di rilassare il muscolo;
- terapia a onde d’urto radiali, ossia onde acustiche che riducono la tensione muscolare.
Particolarmente diffusa nell’ambito sportivo e riconosciuta a livello internazionale è la cupping therapy. Questa pratica appartiene alla tradizione della medicina cinese e consiste nell’applicazione in varie parti del corpo di coppette di plexiglas, all’interno delle quali viene creato il vuoto attraverso una specie di pistola che provoca il risucchio. Questo risucchio come conseguenza genera il rossore cutaneo locale e mobilita il ristagno nella zona del corpo trattata, normalizzando la circolazione e riattivando l’energia bloccata. La suzione contrasta la produzione di edemi, subedemi e microlesioni dovute agli allenamenti intensi e alle gare e promuove la microcircolazione sanguigna e linfatica, migliorando le prestazioni sportive. Inoltre, favorisce la mobilità delle articolazioni come spalle e anche. La stimolazione delle fibre, infine, porta a una riduzione del dolore.
Un ruolo importante sia sotto forma preventiva che terapeutica (seguendo le indicazioni di esperti), svolgono le pratiche come lo yoga e il pilates. Tantissimi esercizi e video-tutorial sono disponibili anche online con l’utilizzo di strumenti semplici tra cui si ricordano foam roll, fit ball, magic circle e altri ancora.
Dieta
Anche l’alimentazione è fondamentale nella fase di riabilitazione e di prevenzione contro lo sviluppo delle contratture muscolari. La regola d’oro è evitare diete che portano squilibri nelle sostanze assunte.
In linea generale, la dieta mediterranea fornisce tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno per tenere in forma i muscoli (e non solo). In particolare, bisogna tener presente che carenze di sali minerali come potassio, magnesio e calcio possono indebolire i nostri muscoli. Infatti, quando ci sono deficit di queste sostanze siamo più spesso soggetti a crampi muscolari.

In condizioni di normalità, il fabbisogno giornaliero di magnesio, calcio e potassio negli adulti – che possiamo raggiungere attraverso una dieta varia e quindi equilibrata – è di circa:
- 320-420 mg per il magnesio. Buone fonti di magnesio sono la crusca, i cibi integrali, la frutta secca, la verdura a foglia verde, le lenticchie e i fagioli, i semi e il cacao;
- 800-1.000 mg per il calcio. Lo puoi assumere non solo con i latticini come il parmigiano, ma anche con rughetta, mandorle, fagioli, acciughe;
- 3 g per il potassio. L’alimento più di frequente associato al potassio è la banana, ma questo macronutriente è presente in molti altri cibi di origine vegetale, come le patate, gli asparagi, i cavoli e gli spinaci.
L’assunzione degli integratori va prescritta dal medico solo se è necessario.
di Marta Krevsun



















