L’amore libero e politicamente scorretto di Antonio e Cleopatra

"Antony and Cleopatra" di William Shakespeare in scena al Teatro Bellini.

Redazione Informare 03/03/2024
Updated 2024/03/03 at 9:43 AM
5 Minuti per la lettura

“L’età non può appassirla, né l’abitudine rendere insipida la sua varietà infinita: le altre donne saziano i desideri che esse alimentano, ma ella affama di sé laddove più si prodiga: poiché le cose più vili acquistano grazia in lei, così che i sacerdoti santi la benedicono nella sua lussuria.”

da “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare

Si apre il sipario, al Teatro Bellini di Napoli va in scena dal 2 al 10 marzo la tragedia “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare, uno spettacolo di Valter Malosti, con l’incantevole disegno luci di Cesare Accetta, e l’adattamento al testo di Nadia Fusini e dello stesso Valter Malosti. Le scene sono di Margherita Palli, i costumi sontuosi e ricchi sono di Carlo Poggioli.

La storia di Roma

Sul palcoscenico vanno in scena la storia della competizione tra Marco Antonio e Cesare Ottaviano, e il racconto storico dell’impero Romano tra il 40 e il 30 a.C. che si muove in espansione verso l’Oriente, espansione vinta da Cesare Ottaviano. Sullo sfondo la travolgente, lussuriosa e passionale storia d’amore tra Cleopatra e Marco Antonio, lei regina sublime e sovrana d’Egitto, icona femminile storica, donna incantatrice di uomini di potere (era stata la giovane donna di Giulio Cesare prima del suo assassinio) a cui “ogni stato d’animo si addice“. Cleopatra nella scrittura carica di eros di Shakespeare diviene amante di Marco Antonio, che per lei lascia sua moglie Fulvia, quasi in un atto di tradimento verso la stessa Roma.

In lui i vizi sono come le stelle nel cielo. Che la vergogna lo riporti presto a Roma

le parole di Cesare da “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare

Anche se Antonio andrà via, tornando a Roma e sposando Ottavia sorella di Ottaviano, per saldare il legame tra i due, ritornerà ad Alessandria, sempre ammaliato da Cleopatra e i due resteranno uniti nella vita come nella morte. Morte tragica che toccherà ad entrambi, prima a lui “demente per amore”, poi alla regina che morirà vittima del suo stesso veleno.

Cleopatra al cinema

Irreale ed estremamente moderna la tragedia appare sulla scena per la prima volta nel 1607 o nel 1608, e stampata nel First folio nel 1623.  Il regista Valter Malosti dice della scrittura: “di questa tragedia alla mia generazione resta l’immagine, ai confini con il kitsch, e vista attraverso la lente d’ingrandimento del grande cinema di Hollywood, della coppia Richard Burton/Liz Taylor“. Si riferisce al film più noto in assoluto “Cleopatra” di Joseph Mankiewicz. Quella di Valter Malosti sul palco è una interpretazione intensa, grottesca, a tratti ironica e surreale, ma anche complessa e fortemente filosofica: è il viaggio della vita, la ricerca di nuovi amori, di nuovi slanci e nuovi cieli.

La scenografia

La scena è una sorta tomba-monumento, realizzata da Margherita Palli, è la tomba dei due amanti che ci parlano da morti della bellezza della vita. E’ il racconto dell’amore folle e libidinoso di un comandante romano per una gitana, una zingara, un’egiziana, una gipsy in una fase di disordine dove sopra ogni cosa domina l’eros. In contrapposizione, nella scrittura di Shakespeare, tutta questa energia sfocerà in un nuovo equilibrio dominato dall’ordine, dove thanatos – la morte- che è la morte tragica dei due amanti servirà a ristabilire l’ordine.

Il cast

Nel cast la splendida Anna Della Rosa recita nel ruolo di Cleopatra con Valter Malosti che è Marco Antonio, mentre Dario Battaglia ricopre il ruolo del competitor Ottaviano; insieme ci sono Massimo Verdastro nel personaggio dell’indovino, Jacopo Squizzato, Paolo Giangrasso, Noemi Grasso la bella Incanto, Ivan Graziano, Dario Guidi, Flavio Pieralice, Gabriele Rametta, Carla Vukmirovic.

La produzione è di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte e Cultura.

Lo spettacolo sarà in scena fino al 10 marzo.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *