Lago Patria: il ponte dei sospiri…

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CASTEL VOLTURNO – Dopo l’incontro del 1 febbraio tra il sindaco Luigi Petrella e una delegazione di cittadini, siamo tornati sulla chiusura del ponte di Lago Patria per capire qual è il resoconto del meeting avuto.

Il sindaco di Castel Volturno ha annunciato di aver inserito i lavori di riparazione del ponte di Lago Patria all’interno del bilancio preventivo, da supportare con una richiesta di mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti. Una mossa che desta tanti dubbi se pensiamo all’urgenza che nasce da questo disagio e da una cittadinanza sempre più amareggiata. Abbiamo intervistato il sindaco Petrella per comprendere maggiori dettagli su quest’operazione.

Nel bilancio di previsione cosa farai per garantire i lavori in pochi mesi?
Con i mutui i tempi sono imprevedibili, pertanto avete somme di riserva che potrete spostare da qualche altra opera già prevista?

«Sposteremo la somma da un capitolo e lo appostiamo per i lavori relativi alla messa in sicurezza del ponte».

La cifra?

«Sempre la stessa prevista per la richiesta di mutuo.. 470.000 euro».

Allora per Aprile si potrebbe realmente dare inizio ai lavori?

Sì, se approviamo in tempo il bilancio di previsione anticipandolo alla fine del mese di Febbraio. Subito la manifestazione di interesse con cinque ditte iscritte nelle liste della Prefettura, poi aggiudicazione ed inizio dei lavori. Una procedura celere per assegnare l’esecuzione dei lavori alla ditta, quest’ultima procedura è già pronta».

Di un parere differente, invece, l’associazione C’entro, una realtà che nasce proprio per alzare la voce contro i disagi creati dalla chiusura del ponte. A margine dell’incontro avuto dal sindaco con una delegazione d cittadini, l’associazione ha redatto un comunicato che riportiamo integralmente:
“INCONTRO PONTE ISCHITELLA AL KM42
Ieri, 1 Febbraio 2021, c’è stato un incontro tra il Sindaco Luigi Petrella e una delegazione di cittadini al km42, bar simbolo della “resistenza post-chiusura ponte”.
I toni dell’incontro sono stati molto tesi fin dalle prime battute in cui il Presidente della nostra associazione, Peppe Miele, rendeva conto di alcune dichiarazioni del sindaco a noi riportate da un altro componente dell’amministrazione. Dichiarazioni in cui si denotava la negligenza e la lascività da parte del Sindaco nei confronti della delicata tematica del ponte.
Il Sindaco l’ha fatta molto semplice: anche se il ponte è chiuso da due anni e se potevo ragionare l’anno scorso allo stesso modo, quest’anno ho deciso di mettere il ponte nel bilancio preventivo.
Il tutto giustificato da un fantomatico mutuo richiesto alla Cassa Depositi e Prestiti, richiesta a cui pare non sia mai seguita una risposta.
Dopo aver provato a rifilare un altro “Vedremo” alla cittadinanza, alla fine siamo riusciti a strappare una promessa al Sindaco.
“Il 15 Febbraio si voterà il bilancio preventivo in cui verranno spostati da altri capitoli i fondi necessari per i lavori di messa in sicurezza del ponte, da lì partirà l’iter burocratico che in circa 3 mesi vedrà l’inizio dei lavori” (ovviamente stiamo parafrasando).
I cittadini presenti erano visibilmente scoraggiati e avviliti, alcuni hanno gridato alla sommossa popolare minacciando azioni estreme. Speriamo solo che questa amministrazione riesca a tenere fede a quest’ennesima promessa prima che la situazione degeneri”.

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