L’Unione degli Universitari (UdU) il 4 aprile ’24 ha organizzato il Social Forum sull’abitare relativo alla città di Napoli. Questa parte da un organizzazione capillare e nazionale che comincia da Napoli, passa da Venezia il 12 aprile e arriva a Roma il 14 aprile. L’obiettivo è quello di redigere vari documenti circa possibili soluzioni, esempi virtuosi e conclusioni dei vari forum, per poi culminare in un Social Forum nazionale a Bologna dal 18 al 20 aprile.
I punti di forza dell’evento
La forza di quest’evento è stata l’apertura e la trasversalità che l’esecutivo UdU Napoli, in particolare Paolo Barbera e Alberto Fontana, ha saputo dare al dibattito. Il sindacato studentesco è riuscito a mostrare notevole inclusività invitando figure di spicco, associazioni, cooperative, rappresentanze partitiche fino ad arrivare a professori universitari.
L’organizzazione dell’evento
L’evento è stato diviso in 4 blocchi: dopo l’accoglienza degli ospiti, il primo blocco di ospiti rappresentava l’incipit del dibattito, ovvero la testimonianza di esempi virtuosi che hanno operato e che operano sul territorio, iniziando da ex figure istituzionali, come Monica Buonanno, ex assessora al lavoro e al diritto all’abitare, passando per associazioni come la “Cooperativa Sepofà” o l’”Associazione YeBasta”, arrivando all’analisi del Prof. Arienzo.
Il secondo blocco della mattinata, invece, aveva lo scopo di rispondere agli spunti del primo con le possibile risposte delle attuali istituzioni e del sindacato alla crisi abitativa e con la strada che percorrerà l’UdU nei prossimi mesi circa il diritto all’abitare grazie all’intervento di Simone Agutoli dell’esecutivo nazionale.
Nel pomeriggio il terzo blocco concerneva la politica giovanile attuata per affrontare la crisi abitativa, con l’intervento dei Giovani Democratici, mentre il quarto blocco si è occupata dell’impatto ambientale legato all’edilizia sostenibile, con la presenza di Giovani Europa Verde e l’associazione “Maipiùamianto”.
Verso il Social Forum nazionale
Dunque, i nuclei tematici trattati sono stati dei più disparati e dei più trasversali, di modo che è stato possibile sviscerare il tema del diritto all’abitare nel modo migliore possibile ed avere un’idea a 360 gradi della questione.



















