La vittoria del Centro Commerciale Jambo1

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Il centro commerciale Jambo1 è ormai un consolidato simbolo di rinascita. Prima roccaforte economica del capoclan Michele Zagaria, oggi, sotto la guida dell’Amministratore Unico Salvatore Scarpa e del suo giovane team, è diventato una vera e propria eccellenza campana.

Dopo un anno dal nostro ultimo incontro, siamo stati nuovamente accolti dal dott. Scarpa, che ci ha parlato dei risultati raggiunti lo scorso anno e di nuovi progetti davvero ambiziosi.

Dott. Scarpa, qual è il bilancio dell’anno appena trascorso e quali sono le novità che investiranno il centro commerciale?

«Il 2019 è stato un anno davvero importante per il Jambo1, e non solo per i risultati soddisfacenti in campo economico. A gennaio dello scorso anno, presentammo un progetto di ampliamento per il centro commerciale, questo prevedeva la costruzione di sale cinematografiche con un’altra ala a vocazione commerciale di 14mila m2, in pratica raddoppiamo il Jambo1. A fine dicembre, anche grazie al commissario del comune di Trentola Ducenta, ci è stato rilasciato il nulla osta per il permesso a costruire. La sfida dei prossimi anni sarà rendere il Jambo1 sempre più moderno, senza mai fermarci. La concorrenza sui centri commerciali è davvero tanta e io sento il peso di avere la responsabilità di mille persone, fermarsi o galleggiare sarebbe devastante per l’impatto sociale che ha il Jambo1».

A fronte di questo importante ampliamento, qual è la stima delle unità lavorative che si andranno ad aggiungere?

«Prevediamo altre 700-800 unità, dato che il centro viene raddoppiato. Ovviamente è un impegno importante per me, che dovrà essere supportato dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata».

Lei prima ha parlato di risultati soddisfacenti in campo economico, ce li spiega?

«Parlando di bilanci: rispetto alle altre aziende confiscate, noi siamo un’eccellenza. Lo dico senza falsa modestia. La mia gestione non si è fermata unicamente al mantenimento del bene, ma, a fronte della concorrenza degli altri centri commerciali, abbiamo dovuto inevitabilmente fare di più. Anche quest’anno chiudiamo con un utile importante che tocca quasi i due milioni di euro. Posso ritenermi soddisfatto dei risultati e, soprattutto, del gruppo di lavoro. Oltre a me c’è una squadra giovane che lavora senza guardare mai l’orologio».

L’anno appena passato è stato ricco di eventi per il Jambo1. Avete portato l’arte all’interno di un centro commerciale, quali sono stati i risultati?

«Cerchiamo sempre di organizzare qualcosa di nuovo: probabilmente, in Italia, è il primo centro commerciale che ha fatto una mostra d’arte con opere vere e di collezioni private.
La mostra “Oltre la Notte” ha avuto 60mila visitatori in due mesi e mezzo, tra cui 7mila studenti del comprensorio casertano e napoletano. Quest’anno con la mostra “Mater”, nel primo weekend, abbiamo avuto circa 4mila visitatori. Ora inizierà la collaborazione con le scuole locali che possono visitare gratuitamente la mostra, oltretutto con un supporto logistico, attraverso mezzi di trasporto che mettiamo a disposizione. Quindi, oltre che mantenere la struttura, stiamo cercando di sensibilizzare la cittadinanza in merito all’avvicinamento all’arte. Con il “Jambo Summer Fest”, evento ludico e promozionale, in una settimana abbiamo avuto 200mila presenze. Numeri importanti che a volte mi spaventano, ma il mio obiettivo è migliorare la struttura».

Spesso vediamo centri commerciali fantasma e la fuga di diversi brand, a quest’ampliamento corrisponderà l’arrivo di marchi prestigiosi all’interno del Jambo1?

«Rispetto ai casi che a cui facevi riferimento, noi siamo in controtendenza. Abbiamo completato ultimamente l’area food, con l’apertura di un ristorante ed un pub. Così abbiamo messo un tappo ad una falla che è stata davvero spiacevole lo scorso anno, dato che restammo senza ristorante. Su quest’area c’è anche un’altra novità: stiamo portando avanti un’apertura oltre l’orario del centro, quindi queste attività resteranno aperte anche dopo la chiusura del centro commerciale. Riguardo marchi prestigiosi, abbiamo Ponticelli, un marchio che si sta diffondendo molto, apriremo Liu-Jo e Pandora. Ovviamente con la costruzione della nuova area ci focalizzeremo sulle multinazionali, saranno contattate Adidas e Nike; brand importanti che aumentano l’offerta. Ma, attenzione, questo sempre nel rispetto del piccolo esercente, non verrà mai favorita una multinazionale a danno dell’imprenditore locale. Questa è una mia priorità: per la multinazionale il centro commerciale è un numero, per il piccolo esercente locale è la vita».

Il Jambo1 venne definito “creatura economica” del boss Michele Zagaria, ora tutto è cambiato. Cos’è che ha fatto la differenza nella sua gestione?

«Assumerti la responsabilità delle decisioni. Qui abbiamo un impegno sociale: oltre che tutelare la forza lavoro, noi abbiamo il compito di dare un segnale nuovo. Non possiamo fermarci nella trasmissione del nostro messaggio di speranza».

di Antonio Di Lauro

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°202 – FEBBRAIO 2020

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