È possibile che Dracula sia sepolto proprio a Napoli, nel Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova. Bram Stocker, per il suo celebre romanzo, si ispira alla figura di Vlad Tepes III, principe di Valacchia. Vlad III nasce a Sighișoara, in Transilvania, nel 1431. Regna in maniera decisa e brutale in tre periodi distinti della sua vita; il suo obiettivo è quello di contrastare l’espansione dell’Impero Ottomano nei Balcani. Il suo soprannome, Tepes, tradotto in rumeno “l’impalatore”, gli viene assegnato a causa della sua pratica d’esecuzione di impalare i nemici e i traditori per incutere punizioni e timore. Secondo alcune fonti muore in battaglia contro gli Ottomani nel 1476.
Che collegamenti ha Dracula con Napoli?
Nel Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova è presente la tomba di Matteo Ferrillo, in cui si pensa ci siano i resti di Vlad III. Che collegamenti ha Dracula con Napoli? Secondo alcune ricerche, Maria Balsa, figlia di Vlad III, sposa Giacomo Alfonso Ferrillo, nobile napoletano figlio di Matteo Ferrillo. Alla morte del padre, la fanciulla porta i suoi resti a Napoli. La storia sembra confermarsi ancor di più dopo un attento studio delle simbologie presenti sulla tomba di Matteo Ferrillo, che sembrano rappresentare storie di ordini cavallereschi, battaglie contro i turchi e un enorme dragone al centro. Quest’ultimo sembra riportare all’alleanza del Drago in cui sono stati coinvolti il regno napoletano e quello di Valacchia. Vlad III è soprannominato anche “Draculea”, cioè “figlio del drago”.
Un’altra conferma che i resti di Vlad III si trovano a Napoli è il Codice La Nova, trovato nella cappella Turbolo del Complesso Monumentale. Quest’ultimo presenta delle simbologie difficili da comprendere, in cui le uniche semplici da leggere sono le parole Blad, Dracul e Balcano. Dato le molteplici storie presenti nella città partenopea, tra cui molte di queste di base gotica ed esoterica, è probabile che la tomba di Dracula si trova a Napoli.



















