Gli ultimi casi di aggressione violenta ai medici in ospedale sono avvenuti a Melito di Napoli. Calci, schiaffi e pugni, ma anche sedie lanciate contro uno dei due medici. Una scena di inaudita violenza. Scaturita dalla decisione dei sanitari di non effettuare una visita medica domiciliare a una parente degli aggressori. Una delle tante scene violente in ospedale di cui si parla in questi giorni. Sono anni in cui le associazioni di categoria di medici e infermieri denunciano una situazione non più tollerabile. Di conseguenza, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, al termine della riunione con tutti gli Ordini professionali sanitari si è pronunciato sulla situazione.
«Ci siamo confrontati anche con il ministro Nordio. In questo momento riteniamo che lo strumento più utile per cercare di combattere questo fenomeno inaccettabile, ovvero le aggressioni al personale sanitario. L’obiettivo è quello di introdurre sempre l’arresto in flagranza di reato, anche differito», ha detto.
Le parole di Orazio Schillaci sulle aggressioni ai medici
«Noi, ricordo – ha premesso Schillaci – siamo intervenuti da subito su questo che purtroppo è un problema annoso della sanità italiana, lo scorso anno per decreto abbiamo aumentato le pene per chi commette violenza nei confronti degli operatori sanitari e istituito anche la procedibilità d’ufficio. Questo evidentemente, lo dimostrano i tanti e tristi casi di cronaca recente, non è più sufficiente».
«Vorrei però sottolineare – ha aggiunto il ministro – ieri ho incontrato anche il ministro Piantedosi, che i posti di polizia nell’ultimo anno sono aumentati in maniera significativa. Il governo è assolutamente sul pezzo ma si tratta di un problema culturale: bisogna trovare rapidamente in questo momento degli strumenti per contrastare il fenomeno e poi ci vuole anche un cambio di marcia culturale. È inaccettabile che persone che siano lì con il camice bianco per assistere e per aiutare vengano aggredite verbalmente o peggio come abbiamo visto negli ultimi giorni», ha concluso.
L’ok del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici
Il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, ha commentato quanto annunciato dal ministro della Salute Orazio Schillaci al termine della riunione con gli Ordini delle professioni sanitarie. «Ringraziamo il Governo, e in particolare i ministri Schillaci e Nordio e il sottosegretario Marcello Gemmato, per aver condiviso ed essersi fatti carico della nostra proposta: introdurre l’arresto in flagranza differita per chi aggredisce un operatore sanitario», hanno sottolineato. Nella riunione si è affrontato il tema della violenza contro medici, infermieri e altri sanitari e alla quale per Fnomceo hanno partecipato in collegamento lo stesso Anelli e in presenza il Segretario, Roberto Monaco.
«Sia l’incontro in tempi così rapidi – aggiunge – sia quanto affermato dal ministro Schillaci, sia la sensibilità da sempre dimostrata al problema dal ministro Piantedosi, sono un segno dell’attenzione del Governo a questa emergenza di sanità pubblica, che sta portando molti colleghi a dimettersi, esasperati dal clima di estrema insicurezza in cui sono costretti a lavorare».
«È necessario che ora questa attenzione – ha concluso Anelli – si traduca in un decreto legge, che definisca una serie di iniziative operative e normative, a carattere d’urgenza, che comprendano, oltre a sistemi di videosorveglianza, anche procedure di controllo e regolazione degli accessi alle strutture sanitarie e sistemi a garanzia della tutela personale degli operatori».



















