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L’Intelligenza Artificiale gioca a calcio: lo studio di DeepMind

Ilaria Ainora 04/09/2022
Updated 2022/09/04 at 7:50 PM
2 Minuti per la lettura

L’Intelligenza Artificiale protagonista di un recente studio ha appreso a giocare a calcio da video di partire reali. Il merito è del gruppo di ricerca dell’azienda inglese DeepMind di Google.

L’esperimento

Era il  1996 quando per la prima volta un calcolatore, Deep Blue, vinceva una partita a scacchi contro il Campione del Mondo in carica, Garry Kasparov. Da allora l’Intelligenza Artificiale ha fatto passi da gigante. Anzi, oltre che a camminare, ha imparato a dare calci, appassionandosi ad un altro gioco. Ebbene sì: l’Intelligenza Artificiale sembrerebbe aver appreso a giocare a pallone. Il merito è di un gruppo di ricercatori dell’azienda inglese DeepMind di Google, guidati da Siqi Liu. I ricercatori non hanno fornito in anticipo le regole da seguire ma hanno lasciato che il gruppo di giocatori animati apprendesse da solo, guardando video di giocatori reali. L’esperimento, pubblicato sulla rivista Science Robotics, ha dato risultati incredibili. L’azione dei giocatori è, infatti, estremamente realistica: i giocatori sono, infatti, in grado di assumere decisioni in autonomia.

Com’è stato possibile?

L’Intelligenza Artificiale ha dovuto inizialmente imparare a camminare, poi a correre e, infine, a calciare un pallone. Ad ogni nuovo livello, venivano mostrati video di partite reali. L’Intelligenza Artificiale ha, quindi, imitato il modo in cui si muovono i professionisti. Man mano che i robot simulati imparavano come fare, sono stati fatti giocare l’uno contro l’altro. Di seguito, sono stati aggiunti altri giocatori fino ad avere due squadre al completo. Il grado di realismo, però, incontra dei limiti: non vengono fischiati falli e c’è un confine invisibile intorno al campo, che impedisce al pallone di uscire.

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