ll Filo di Arianna – Una passione che diventa lavoro

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Arianna è una giornalista con la passione del ricamo. Un hobby diventato un lavoro. Ma conosciamola un po’ meglio grazie alle sue risposte alle nostre domande:

Com’è nato Il Filo di Arianna Handmade?

E’ nato per puro caso: un giorno ho visto un cerchio con un gatto ricamato pubblicato su Facebook da mia cugina. Le ho scritto subito per sapere come lo avesse realizzato. Mi ha spiegato di aver acquistato un kit da ricamo e un disegno del gatto da ricamare, con le istruzioni per farlo.
Sentivo che volevo provarci anche io. Cosi ho acquistato su Amazon un kit contenente un cerchio, filati colorati e aghi. Poi ho studiato i punti principali del ricamo a mano su YouTube. Ho iniziato a ricamare su quello che avevo in casa: pezzi di tenda e vecchie federe. Poi, col tempo, ho provato su vecchie t-shirt, mie e del mio fidanzato.

Quando sono partita, a parte ago e filo, non avevo nulla. Nemmeno un nome. Ho però aperto la pagina Instagram, con il nome @ilfilodiariannaricamo, per cominciare a pubblicare le prime creazioni e vedere un po’ la reazione dei miei amici. La vera svolta, però, è arrivata quando ho cambiato lavoro e ho conosciuto la mia collega Sarah. Lei è stata la prima a credere davvero in me, Da lì è cambiato tutto.informareonline.com-Arianna

Che legame ha con il tuo lavoro di ufficio stampa?

Non molto, in realtà. Però ricordo che, in fase di colloquio, avevo raccontato di questa mia passione e la cosa ha colpito molto. Credo che sia perché, ricamare, presuppone calma interiore e pazienza, doti umane importanti e fondamentali, a prescindere dal tipo di lavoro che devi svolgere. Io sono così: calma e paziente. Lo sono sul lavoro e nella vita privata.

Quali ricami sono più richiesti sulle magliette?

Le scritte e i nomi. La t-shirt diventa un modo per comunicare con gli altri, con il mondo. Una volta una ragazza mi ha scritto che voleva fare un tatuaggio ma non era convinta, quindi intanto voleva una maglietta con su ricamato qualcosa che la rappresentasse. La t-shirt è una tela bianca su cui puoi scrivere quello che vuoi: frasi, pezzi di canzoni, pensieri o semplicemente il tuo nome.

Che clientela hai per le tue magliette?

Una clientela perlopiù femminile, tra i 18 e i 50 anni. Ultimamente, però, stanno arrivando timidamente anche tanti uomini e ne sono felice.
Spesso acquistano t-shirt da regalare a mogli, fidanzate o amiche e mi scrivono per essere guidati nella realizzazione. Sono molto teneri. Il vero regalo, prima ancora della maglietta, è il tempo che hanno speso a progettarla con me.

Qual è la frase o il disegno più richiesto?

La bestseller in assoluto è la t-shirt SUPERMUM, accompagnata da un piccolo cuoricino rosso pieno. L’ha disegnata una mia collega per regalarla ad alcune sue amiche neo-mamme. L’ho proposta poi su Instagram ed è stato un successone. Ne faccio tantissime: per giovani mamme, per figli che vogliono regalarla alle proprie mamme…

Da poco, poi, è arrivata anche la t-shirt SUPERDADDY. Piace molto e sta andando tantissimo.
Vanno molto anche le frasi. Sempre accompagnate da un piccolo simbolo, di solito un cuoricino rosso.

I miei clienti sono la mia fonte di ispirazione principale. Alcune loro richieste si sono trasformate in vere e proprie collezioni. Le ultime due, Color Attack e Dream Pocket, stanno piacendo molto e ne sono felice.

Quali sono i tuoi progetti tra 10 anni?

Sono una persona che vive molto alla giornata e che cerca di godersi il più possibile il momento presente. Tutto quello che ho oggi è il frutto di una visione ma, ogni singolo traguardo, non è stato programmato. Tengo ben fermo nella mente il mio obiettivo e lavoro ogni giorno per quello. Non penso mai a come fare per arrivarci. Le persone, le cose e le situazioni si manifestano nei modi più impensabili. La mente umana è troppo limitata.

di Rosanna Angiulli

 

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