Si è svolta oggi domenica 6 giugno in Piazza Vanvitelli a Caserta, la prima manifestazione nazionale di Jujitsu, grazie all’impegno dell’Unione Sportiva ACLI, in sinergia con il CONI, la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile e l’amministrazione comunale di Caserta.

Ad accogliere gli atleti e gli spettatori, la neopresidente regionale dell’US ACLI della Campania Francesca Dattilo, che si è detta fiduciosa per una ripartenza ormai necessaria, soprattutto per quei quartieri dove già di norma è più difficile portare lo sport. «La gente ha voglia di normalità, e noi, con i protocolli antiCOVID che abbiamo preparato e sottoposto al CONI, siamo pronti a superare lo scoglio della pandemia» ha detto Alessandro Pepe, delegato nazionale dell’US ACLI.

Durante la manifestazione gli allievi delle scuole campane hanno sfidato gli atleti di Latina, Roma, Grosseto, Brescia e Bergamo, dando vita ad una dimostrazione sportiva eccitante, dove i curiosi osservatori hanno potuto avere una assaggio della disciplina del Jujitsu nelle sue varie forme. Esaltanti le prove agonistiche, dove ragazzi, ragazze e adulti di tutte le età hanno combatutto alacremente, ma sempre con rispetto dell’avversario, come la disciplina insegna.
Ma non solo. I Maestri partecipanti hanno potuto chiudere delle “situazioni in sospeso” che si protraevano da prima dell’inizio della pandemia: la consegna dei Diplomi di Dan agli allievi e dei Tesserini Arbitraggio.
Infine, il sindaco di Caserta, Carlo Marino, si è detto felice di aver ospitato una tale manifestazione nel salotto della città; che ciò sia d’esempio per il prossimo futuro e possa dare fiducia in vista di una sempre più rapida ripresa. Mentre l’assessore alle Politiche Sociali Maria Giovanna Sparago appoggia appieno le attività del terzo settore, che definisce il braccio operativo dell’amministrazione casertana.
Inoltre, la manifestazione è stata un momento importante anche per il territorio; i forestieri presenti sono stati albergati dalle famiglie e hanno potuto girare per la città assaporandone la cultura ma anche le specialità enogastronomiche. Insomma lo sport, dimostra di essere ancora una volta un legante fondamentale, per la capacità di fare anche turismo.
Di Francesco Cimmino
























