Paolo Luongo Castel Volturno

Investire a Castel Volturno è possibile: l’esempio dell’imprenditore Paolo Luongo

Antonio Casaccio 23/10/2023
Updated 2023/10/23 at 4:17 AM
4 Minuti per la lettura

Pinetamare si impegna costantemente per migliorare la sua immagine e risollevare il suo nome. Questo è frutto dell’impegno degli imprenditori che ci vivono e continuano ad investire e credere nel ter- ritorio di Castel Volturno. Una nube di scetticismo avvolge però coloro che sono intenzionati a fare impresa qui, diversamente da chi, come Paolo Luongo, ne ha messo in evidenza i vantaggi.

La storia di Paolo è quella di un giovane castellano che ama sperimentarsi in diversi settori, ottenendo in ogni campo degli ottimi risultati. Una fortuna economica che diventa consequenzialmente beneficio per tutto il territorio, che apre ad un’idea di impresa innovativa e vicina alle nuove gene- razioni. A tal proposito abbiamo fatto un’interessante chiacchierata con lui.

Da dove sei partito?

«Sono nato, cresciuto e ho sempre vissuto a Castel Volturno, un luogo maltrattato mediaticamente anche a livello nazionale. Io invece ci ho creduto talmente tanto che sono più di dieci anni che investo qui, aprendo attività che prima mancavano. L’obiettivo è attirare persone da fuori e cercare di far stare bene coloro che vivono qui».

Quali sono le novità che hai portato sul territorio?

«Iniziai tempo fa con la prima sala scommesse nel centro storico di Castel Volturno, successivamente mi buttai nel mondo degli infissi. Ebbi l’idea di cimentarmi nel food con la cornetteria “Pabblo” insieme a mia moglie Cristina, e con l’apertura della vineria Ostinati insieme ad Andrea Russo, con l’intenzione di creare un locale in cui potersi rilassare. Il tutto termina con la recente apertura di Offline che rappresenta un relax bar, con il mio socio Stefano Esposito. Chi viene qui, oltre agli stabilimenti balneari può quindi trovare ulteriori servizi di svago».

La clientela come reagisce a questi nuovi stimoli?

«Positivamente. Tutte le mie attività fortunatamente funzionano alla grande. L’obiettivo di raggiungere una clientela al di fuori del comune di Castel Volturno è stato raggiunto. Con Ostinati, che è una vineria hostaria, offriamo una gamma di prodotti che non si trovano ovunque. I nostri locali sono curati nel minimo dettaglio».

Spesso gli imprenditori alleandosi hanno creato un’interazione tra le varie imprese del territorio: si può sperare in una sinergia positiva tra attività che riesca a dar forza alla rinascita di Castel Volturno?

«È proprio quello che sto cercando di fare insieme ad altri imprenditori di qui. Qualche settimana fa ho proposto di creare un “comitato eventi”, questo perché avremmo la possibilità di organizzarne tanti e quest’estate non lo abbiamo fatto: assurdo per una zona turistica come la nostra».

Cosa consiglieresti ad un giovane di Castel Volturno che vuole seguire la strada dell’imprenditoria?

«Determinazione e sapersi relazionare con le persone giuste sono le parole chiave. Imparare da coloro che hanno già esperienza nel settore, e avere dei soci con cui condividere un progetto. Io al mio fianco ho avuto sempre mia moglie Cristina, abbiamo fatto questo percorso insieme e senza di lei non sarebbe stato possibile arrivare a tanto. Circondarsi di persone che ami è la cosa più importante». Il nostro imprenditore ha già le idee ben chiare sul futuro e sulle nuove aperture a Pinetamare: una tavola calda e il primo ristorante sushi del territorio. E allora in bocca al lupo a Paolo e Cristina: la rinascita di Castel Volturno è appena iniziata.

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