Informare on the road: i libri di giugno

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INFORMARE ON THE ROAD: i libri di giugno

Manzoni è morto di Stefano Cortese, edito dalla Homo Scrivens.

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Informareonline-manzoni-e-mortoStefano Turati, gentiluomo napoletano figlio dell’avvocato Roberto, amico di Alessandro Manzoni, osserva gli eventi del suo tempo con gli occhi del patriota scettico e del giovane ardimentoso. Ben presto decide di arruolarsi con l’intento di uccidere il rivale in amore di Francesco Falcone, tenente dei lancieri di Ferdinando di Borbone.

Dal 1839 al 1873, il romanzo attraversa l’epopea e la caduta del Regno delle Due Sicilie:  dalla nascita della prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici, alla rivoluzione del ’48; dai moti di Carlo Pisacane all’impresa dei Mille, fino all’avvento a Napoli dei garibaldini, nel settembre del 1860

Siamo Fiori dello stesso giardino A.A.-V.V a cura di Maria Bruna Ferrara edito da Fiori d’Asia Editrice.

Informareonline-libroÈ una raccolta di racconti bilingue italo-cinese, tradotti da giovani traduttrici italiane e non. A seguito dell’approvazione del decreto legge del 9 marzo che sanciva il lockdown in Italia, Maria Bruna Ferrara, una traduttrice, interprete e sinologa napoletana decise di lanciare il progetto “Siamo fiori dello stesso giardino” e indire il concorso di traduzione attraverso i social media per consentire a giovani esperti in lingua cinese di avere la possibilità di esprimere le proprie competenze attraverso questo progetto. Il progetto, infatti, vuole essere un volano alla promozione e all’integrazione dello scambio culturale tra la Cina e l’Italia. Integrazione, multiculturalità e inclusione sono i capisaldi del mondo globalizzato nel quale viviamo: il progetto, dunque, vuole fornire un aiuto concreto ed essere simbolo dei mutamenti in atto, utilizzando gli strumenti della digitalizzazione e includendo un’ampia platea di pubblico a dispetto delle barriere spazio temporali.

A Suon di parole- Due racconti e tredici canzoni più una di Luigi Compagnone

Informareonline-libriUn giornalista Piero Antonio Toma e un cantautore Lino Blandizzi, edito da Guida editore. Dal loro incontro è nato “A suon di parole”, un libro e non solo, due racconti autobiografici e tredici canzoni scritte insieme, un paroliere e un compositore più una di Luigi Compagnone. Il libro contiene un cd-audio dove si possono ascoltare i tredici brani interpretati da Blandizzi. I due autori, ognuno per conto proprio, ci raccontano come tra avventure e disavventure hanno realizzato questo lavoro di musica e parole. Le canzoni sono dedicate a temi  di attualità. Dal consumo dell’acqua alla tutela dei beni artistici e culturali, dalle immigrazione all’emigrazione dei giovani, dall’inquinamento dell’ecosistema, come il brano dedicato a Greta Thunberg, alla pandemia da Covid-19. 

La vendetta del boss. L’omicidio di Giuseppe Salvia, di Antonio Mattone Guida Editore.

informareonline-libro-2Il saggio romanzato ripercorre la storia di Giuseppe Salvia, il vicedirettore del carcere di Poggioreale ucciso nel 1981 dalla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo perché cercava di contrastare il suo potere all’interno del penitenziario. Il volume contiene anche una descrizione della vita nel carcere di quegli anni, con un collegamento ad alcuni avvenimenti che accaddero in quel periodo, come il rapimento di Ciro Cirillo.

Con l’ultima intervista rilasciata da Raffaele Cutolo e la testimonianza di Mario Incarnato

È la storia di un servitore fedele dello Stato, dentro una situazione impossibile, quale il carcere di Poggioreale tra gli anni Settanta e Ottanta, da dove Raffaele Cutolo guidava la Nuova Camorra Organizzata. Ucciso il 14 aprile 1981, proprio per la probità rigorosa del suo lavoro dirigenziale, Salvia è stato dimenticato”. Dalla prefazione di Andrea Riccardi

Nulla sarà come prima? Autori vari

Prefazione di Piero Antonio Toma, Guida Editore. Una tavola rotonda.

informareonline-libri-2Sì, questo libro è una tavola rotonda. Un po’ come fece Re Artù riunendovi intorno i suoi 25 cavalieri. Qui a dar manforte ce ne sono una quarantina o giù di lì. Il nemico di Artù si chiamava Mordred, il nostro si chiama Covid-19 ed è molto più pericoloso sia per essere invisibile sia per essersi impossessato di quasi il mondo intero. Questo libro ne è una derivata. Ideato all’indomani dei primi eccessi pandemici del marzo 2020, ha subìto uno stop-and-go in sintonia con l’alternarsi della pandemia. Avrebbe infatti dovuto vedere la luce nell’autunno successivo, ma poi è stato necessario rinviarne l’uscita nel nuovo anno inoltrato. Per fortuna arrivano tanti vaccini, ma anche le varianti. Che sarà di noi? I cavalieri di questo libro provano, ognuno per proprio conto e nel proprio ambito, a rispondere a questa domanda. La quale, a pensarci, postula che qualche mutamento, anche di segno avverso, sia inevitabile. A cominciare dal mondo della Rete, per continuare con l’italiano prevalentemente scritto, sempre più suddito dell’inglese. E la robotica dove la mettiamo? Da una parte ci aiuterà a vivere e dall’altra ci potrà portare a un processo di disumanizzazione. Stando alle risposte dei nostri cavalieri, le conseguenze si potranno riverberare su altri ambiti della nostra vita.

Tutti matti per gli Esposito, di Pino Imperatore, Salani Editore.

Informareonline-tutti-mattiTonino Esposito ci prova, a seguire le orme del padre, defunto boss del rione Sanità, e a diventare un criminale come si deve. Ma per quella vita ci vuole stoffa, e lui quella stoffa proprio non ce l’ha. Goffo, ingenuo, nullafacente e perseguitato dalla sfortuna, sembra incapace di combinarne una buona. Canzonato dalla moglie, dai quattro figli, dai suoceri, dalla domestica ucraina e persino da due iguane e da un coniglietto, è la pecora nera della famiglia e il delinquente più maldestro nella storia della camorra. 

Quando anche ’O Capitano, lo spirito di un ufficiale spagnolo che gli parla mediante un teschio presente nel cimitero napoletano delle Fontanelle, si rifiuta di dare ancora ascolto ai suoi lamenti e lo incita a darsi finalmente una mossa, Tonino capisce di aver toccato il fondo. Decide perciò di cambiare strada e di cercarsi, per la prima volta in quarantacinque anni, un lavoro onesto. Ma i guai non tarderanno a raggiungerlo, così come gli uomini del clan che hanno in mente per lui un compito “molto speciale”. Dirigendo un coro di voci esilaranti e di situazioni pirotecniche, Pino Imperatore si conferma un maestro dell’umorismo, quello che unisce l’allegria e l’amarezza, compiendo il grande miracolo di farci ridere delle nostre stesse debolezze e assurdità.

di Anna Copertino

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°218 – GIUGNO 2021

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