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Influenza e Covid: Giovanni Rezza invoca responsabilità e cautela

Redazione Informare 18/12/2022
Updated 2022/12/18 at 5:18 PM
2 Minuti per la lettura

L’influenza stagionale e il Covid-19 hanno ripreso a contagiare centinaia di migliaia di persone e Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione al ministero della Salute, ha spiegato in un’intervista rilasciata a La Repubblica i rischi possibili che possono derivare da una scarsa o insufficiente valutazione del fenomeno ora in atto:

«Del Covid negli ultimi due anni e mezzo abbiamo capito molte cose. Il rischio è sempre quello che i più piccoli lo portino in casa, a nonni e altri parenti fragili. Anche per questo gli anziani vanno vaccinati».

Per questo Rezza chiede un autodisciplina del comportamento: «Se vado a trovare il nonno sto attento, anche se è importante che lui sia vaccinato. E se voglio essere più tranquillo faccio un tampone per il Covid. Per ridurre il rischio di ammalarsi quando vado sul bus o sono in un luogo affollato magari mi metto la mascherina. Infatti, si potrebbe pensare che la pandemia sia finita, ma ancora non è così: qui c’è un’endemizzazione con ondate di limitata intensità».

Il Covid sommerso

Rezza parla di una grande quota di persone, probabilmente influenzati da Coronavirus, ma non consapevoli di ciò, perché una volta sottostimato il virus, viene a mancare la necessità di effettuare tamponi di controllo: «Adesso c’è un grande sommerso dei contagi da Coronavirus, perché tantissimi non fanno il test o lo fanno solo in casa, così non vengono intercettati. C’è un’ampia sottostima».

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