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Incendio al campo Rom: a Ponticelli non si respira (di nuovo)

Elisabetta Rota 19/07/2023
Updated 2023/07/18 at 10:12 PM
5 Minuti per la lettura

Intorno alle ore 5:00 della mattina di martedì 18 luglio 2023, è scoppiato un incendio al campo Rom di via Mastellone; al confine tra Ponticelli e Barra (zona Est di Napoli). Al momento si escludono feriti in quanto le baracche distrutte risultavano disabitate. Eppure il rogo, che ha generato una risalita verticale della colonna di fumo fino ad alcune centinaia di metri, ha provocato un rallentamento del traffico e lunghe code sulla A3 Napoli-Salerno. Inoltre, ha rilasciato una consistente quantità di diossine e furani scaturite dai rifiuti bruciati. Secondo l’Arpa Campania, intervenuta sul posto con i vigili del fuoco del Comando di Napoli, dalla seconda mattinata ci sarebbero state condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

Non è la prima volta: rassegna degli incendi

Ormai gli incendi nei campi Rom di Ponticelli (così come Barra e San Giovanni) capitano con cadenza mensile. Intensificandosi nel periodo estivo dove diventa più complicato distinguere la natura dolosa di un rogo da quella naturale dovuta a siccità e temperature più alte.

Lo scorso anno, nel 2022, lo stesso campo Rom fu già incendiato. Provocando così la fuga di chi lo abitava e portando “a galla” tutti i rifiuti sotterrati abusivamente nella zona. A nulla sono servite le proteste e le lamentele dei cittadini, striscioni e cartelloni che incitavano ad una bonifica del luogo sono stati categoricamente ignorati. Eppure furono tantissime le persone che si recarono al pronto soccorso intossicate dai fumi tossici.

Il 14 ottobre del 2021 ci fu un incendio nel cantiere sequestrato di via Carlo Miranda dove morì Francesco Paolillo, un ragazzino di 14 anni che nel 2005 perse la vita cadendo da un edificio in costruzione per salvare un suo amico. Il cantiere è sotto sequestro da anni ma non essendo vigilato diventa spesso una discarica. Causa dell’incendio del 2021 fu proprio l’insieme di rifiuti e sterpaglie alle quali venne dato fuoco.

Il 16 luglio del 2017, sempre a Ponticelli, furono appiccati contemporaneamente 8 focolai tra via Virginia Woolf e via Malibran. Il grande incendio, oltre a colpire delle baracche abitate dalla comunità Rom, rischiava di raggiungere anche le alte abitazioni all’interno del parco Merola. Cittadini e vigili del fuoco si attivarono per limitare i danni dei roghi.

Cosa (o chi) causa gli incendi?

La zona Est di Napoli è altamente popolata, Ponticelli in particolare è ricca di spazi verdi inutilizzati che in estate diventano un ammasso di sterpaglie e immondizia. Chi abita la zona, dunque, sa bene che basta un passo falso per provocare un danno urbano, ambientale ed economico non indifferente. Ma allora perché gli incendi si ripetono così frequentemente?

Forse la risposta è proprio in quegli atti di inciviltà di chi rende tali luoghi delle discariche a cielo aperto. Dal 2016 sono note delle operazioni di scarico abusivo di rifiuti nei campi Rom di Ponticelli. Nell’ottobre di quell’anno ci fu una grande operazione del Reparto di tutela ambientale della polizia municipale di Napoli. Venne individuato proprio in via Virginia Woolf un uomo che, all’interno di un campo rom, scaricava abusivamente rifiuti provenienti dalla raccolta in strada o in cantine private. Da quest’ultimi ricavava poi del ferro destinato alla vendita al mercato nero.

Il fenomeno degli scarichi abusivi continua, tanto da portare il consigliere Muscarà ad affermare in merito all’attuale incendio: «A chi è utile tutto questo? Forse a chi deve smaltire illegalmente del materiale per il quale, altrimenti, dovrebbe pagare dei prezzi altissimi, preferendo quindi enormi danni ambientali ed alla salute umana? Non sono bastati convegni e manifestazioni, qui c’è qualcuno che vuole le cose restino così».

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