Il Sogno di Aldo Di Tella

Quando si è bambini, la cosa più frequente e più bella sicuramente è quella di sognare cosa si vorrebbe fare da grandi. Ad esempio, per i ragazzi diventare calciatore oppure pilota, per le ragazze diventare ballerine, oppure attrici. Purtroppo dobbiamo riscontrare che, quel lavoro che si era immaginato da piccoli, raramente si realizza, in quanto tutto quello che si sogna non può avverarsi per magia.

Sicuramente la cosa più bella è sognare, ma affinché il sogno possa realizzarsi si deve essere consapevoli che sin dalla giovane età bisogna impegnarsi, soprattutto nello studio e nel seguire la passione che, sin da piccoli, si vuole costruire.

Aldo Di Tella

Quanto detto si rispecchia in un bambino di 10 anni, che con la sua umiltà e la sua timidezza (solo caratteriale ndr.), è riuscito a coronare il primo passo del suo sogno nel cassetto: Aldo Di Tella, classe 2010, di Villa di Briano (CE), figlio di Giuseppe e di Imma.

Un bambino come tutti gli altri, ottimo studente dell’istituto I.C. Calderisi di Villa di Briano (CE), che quest’anno frequenterà  la classe V elementare. Bambino che trascorre il suo tempo libero con gli amici e con la spensieratezza di un qualsiasi ragazzino di 10 anni.

Aldo Di Tella, nonostante la sua età ha le idee ben chiare: vuole curare quotidianamente la sua passione, quella di giocare a calcio. Avere, dopo i suoi impegni scolastici, un pallone da calciare.

Questa passione, Aldo, la coltiva dalla tenera età di 4 anni, avvicinandosi al gioco del calcio presso la struttura sportiva VILLA SPORT di Villa Di Briano (CE) per poi passare dopo poco tempo alla struttura sportiva YOKO VILLAGE di San Marcellino (CE). Per circa tre anni condivide con altri amici i primi calci al pallone e le prime partite, se partite possono chiamarsi, visto che era solo veder scorrazzare pargoli dietro ad un pallone.

All’età di 7 anni circa, in Aldo si notava qualcosa di diverso rispetto ai suoi compagni di gioco, un qualcosa di istintivo nel tocco del pallone. Questa differenza, e non per amor proprio, l’ha notata sin da subito il papà, Giuseppe Di Tella che, avendo anche lui trascorsi calcistici e un occhio tecnico del gioco del calcio, (per anni nelle fila delle giovanili della Casertana ndr.), notò una certa tecnica calcistica.

Qualche occhio guarda Aldo con interesse

Crescendo e conoscendo sempre più questo sport, nonostante la sua età, Aldo Di Tella inizia a farsi notare nelle varie competizioni e tornei organizzati a livello provinciale e regionale, e anche fuori regione. Questa crescita non passa inosservata agli occhi di Antonio DE LUCIA, direttore sportivo della ASD SOCCER SCHOOL di Caserta Loc. Casolla.

Il DS De Lucia, immediatamente vede in lui qualcosa di diverso, tanto da riuscire a portare Aldo Di Tella a Caserta presso la ASD SOCCER SCHOOL.

Negli anni di permanenza presso la la ASD SOCCER SCHOOL, il DS De Lucia affida Aldo nelle mani di Mister Andrea De Lucia, il quale ha notato in questo bambino la predisposizione al gioco come terzino avanzato che come attaccante, infatti non vi è stata partita ed allenamento in cui Aldo, non realizzava gol oppure trascinasse la squadra al risultato positivo.

Aldo Di Tella, in questi primi anni di calcio e soprattutto nella sua permanenza presso la ASD SOCCER SCHOOL, ha ricevuto decine e decine di riconoscimenti e trofei, sia come miglior giocatore della sua categoria che come capocannoniere, che gli hanno permesso di farsi notare sui campi di calcio.

La decisione

Il DS De Lucia Antonio e il Mister Andrea De Lucia, vedendo in Aldo Di Tella una crescita costante, ma soprattutto un miglioramento nella tecnica, decidono di sottoporlo ad un provino per la SSC Napoli. Con il consenso di papà Giuseppe e mamma Imma, nei primi giorni di settembre, l’ASD SOCCER SCHOOL, organizza in accordo con la SSC Napoli, un provino presso il complesso KENNEDY a Napoli, dove Aldo ed altri due ragazzi, sempre classe 2010, e tutti proveniente dalla ASD, sono stati visionati dai responsabili del settore giovanile della Società Sportiva Calcio Napoli, tra cui il Direttore del Settore Giovanile della SSC Napoli, Gianluca Grava.

L’Attesa del responso

Il piccolo Aldo, con la sua timidezza e come detto precedentemente con la sua umiltà, non lasciva trasparire la sua ansia in attesa della risposta del provino, anche se si notava un certo ottimismo nei suoi occhi. Era solo questione di giorni, infatti dopo circa un paio di settimane gli viene comunicato, tramite i propri genitori che il tutto era andato bene e che dopo qualche giorno, il 15 settembre 2020, doveva recarsi presso il complesso KENNEDY per la formalizzare quello che gli avrebbe permesso di entrare a far parte della SSC Napoli nella categoria 2010.

Le prima parole di Aldo Di Tella

(sotto consenso dei genitori ndr.)

“Voglio ringraziare in particolare mamma e papà per avermi dato la possibilità di poter continuare a seguire e coltivare la mia passione con tanti sacrifici da parte loro che, nonostante i lori impegni, non mi hanno mai fatto saltare un allenamento e partita. Poi vorrei dire ai miei amici e tutti i bambini che conosco che, tutto si può realizzare, basta crederci, e poi voglio dire che questo per me è solo la prima esperienza e tutto dipenderà dal mio impegno che deve sempre coincidere con quello scolastico, che mai abbandonerò. Poi voglio ringraziare il DS De Lucia Antonio e il Mister De Lucia Andrea per aver creduto in me”

Caro Aldo, a nome dei nonni, dei parenti, degli amici e della Comunità Brianese ti auguriamo che questo sia l’inizio di un viaggio che possa portarti alla meta da te disiderata, diventare calciatore, senza mai dimenticarti di essere da esempio per i tuoi coetanei.

di Luigi Di Mauro

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