Il silenzio di Benny al Palazzo delle Arti di Capodrise

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Un viaggio a due voci nell’universo femminile. Un omaggio alla drammaturgia di Stefano Benni, caustico intellettuale, fine scrittore, poeta visionario, umorista tagliente. Pensato per lo spazio espositivo di via Giannini, il 24 gennaio, il Teatro Rostocco ritorno al Palazzo delle Arti di Capodrise con “Il silenzio di Benny”, spin-off inedito di una delle produzioni più apprezzate della compagnia di Acerra; la messa in scena sarà trasmessa, alle 19:00, sulla pagina Facebook del Palazzo.

Quello immaginato da Ferdinando Smaldone, che ne cura l’adattamento e la regia, è uno spettacolo esilarante e impietoso, spaccato fedele di una realtà caotica nel suo immobilismo, di una società depredata di regole, sogni, valori, libertà. Un microcosmo in cui tutto può diventare il suo contrario, schiaffeggiando la durezza della vita col sorriso sulle labbra. Sul palco, Noemi Pirone e Francesca Caprio, alle prese con i personaggi benniani di maggiore successo, “La topastra” e “La misteriosa scomparsa di W”, in un frenetico scambio di ruoli che si fonde in un’unica voce.

Trasformando i monologhi originali in dialoghi, Smaldone ne esalta la potenza drammaturgica: il risultato, sorprendente e straniante, è un confronto interiore tra le personalità multiple e travolgenti della donna contemporanea. Un archetipo femminile che emerge dall’oscurità e dal silenzio di un machismo di latta per mettersi in gioco, prendere coscienza di sé, riaffermare i propri sentimenti, i propri desideri e… scegliere. Scegliere, persino di non scegliere, tra realtà e menzogna, verità e ipocrisia, odio e amore.

di Redazione Informare

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