premio Castel Volturno

Il premio di Castel Volturno sarà un’opportunità per il territorio (e per il governo)

Donato Di Stasio 20/11/2022
Updated 2022/11/20 at 1:02 PM
6 Minuti per la lettura

Anche la seconda edizione del “Premio d’eccellenza Città di Castel Volturno” è giunta al termine. Dopo l’esordio nell’ottobre dello scorso anno, i giovani di Officina Volturno e di Informare avevano promesso che ci sarebbe stato un seguito all’evento che intende premiare e presentare all’Italia intera le eccellenze di un territorio che troppo spesso è finito sulle cronache solo per le criticità ed i problemi ad esso legati. Perché la cittadinanza di Castel Volturno ha bisogno proprio di questo: sapere di avere a che fare non solo con immigrazione irregolare, abusività, mancanza di sicurezza oppure morti brutali, come quella di Luigi, barbiere assassinato per futili motivi alcune settimane fa, ma anche con realtà che si battono per la legalità, per i pari diritti, per la cultura, e con eccellenze del settore medico o scientifico nate sul litorale domizio.

Promessa mantenuta. Nonostante le difficoltà per il maltempo di ieri mattina, gran parte dei 60 giovani giornalisti di Informare, spinti come sempre dall’intramontabile e instancabile editore Tommaso Morlando, sono riusciti in quello che sanno fare meglio: informare con libertà e senza condizionamenti. E questa volta lo hanno fatto mostrando le qualità del territorio di Castel Volturno, ed i suoi punti di forza, agli ospiti ed ai rappresentanti delle istituzioni presenti, come Mariolina Castellone, Vicepresidente del Senato; Giorgio Mulé, Vicepresidente della Camera dei Deputati; Sergio Costa; Vicepresidente della Camera dei Deputati; Gabriella Maria Casella, Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere; Claudio De Salvo, Capo Centro Operativo DIA di Napoli e tanti altri.

Per te Giancarlo, per i tuoi valori e per il giornalismo indipendente

Non è facile essere un giornalista di Informare, ma è stimolante e, allo stesso tempo, non può che essere un onore. Non è facile perché far parte di Informare e Officina Volturno significa credere e perseguire gli ideali per i quali si batteva Giancarlo Siani, il “giornalista giornalista” che credeva nella totale libertà e indipendenza dell’informazione, quella senza manipolazioni e soggiogamenti. Giancarlo fu ammazzato proprio per questo, perché qualcuno voleva “suggerirgli” come affrontare l’informazione, quali parole scrivere sul taccuino degli appunti, quali articoli mandare in redazione per la pubblicazione.

Giancarlo Siani è una delle tante vittima di camorra, ed è a lui che è stata dedicata la seconda edizione del premio, nonché la nostra redazione, ormai da qualche anno. Informare cerca di seguire il suo esempio anche se, come detto, non è facile, e non lo è stato soprattutto nei primi anni duemila, quando i numeri cartacei del giornale cominciavano ad essere distribuiti localmente, a Castel Volturno. Le minacce da parte della criminalità organizzata (e vi assicuro che ce ne sono state) non hanno demoralizzato l’editore Morlando, come ribadito da egli stesso ieri sul palco, il quale ha sempre creduto in giovani genuini e liberi che potessero rappresentare una società diversa, un territorio diverso, un ricambio generazionale decisivo per il futuro. Non è facile essere come Giancarlo ma lo facciamo, perché crediamo nell’articolo 21 della nostra Costituzione, il quale permette a tutti di manifestare il proprio pensiero liberamente, anche attraverso la scrittura.

Il premio di Castel Volturno è una opportunità sia per il territorio che per il governo

Oltre alla necessità di dare luce alle eccellenze di Castel Volturno, la giornata di ieri vuole avere un duplice obiettivo, mandare un messaggio, rivolto sia al territorio che al neo governo. Le regioni del sud Italia costituiscono nuovamente territori di emigrazione: i luoghi nei quali è difficile far emergere le proprie idee, che soffrono di mancanze o dove spesso non si trova lavoro preoccupano soprattutto i giovani, che molto spesso tendono a fare le valigie e ad andare via dal proprio paese nativo. Ma il premio di ieri ha dimostrato proprio ai giovani che è possibile investire sul territorio di nascita, crescere insieme a lui, migliorarlo e diventarne un’eccellenza: ne sono una testimonianza Cantieri Panaro, azienda di Castel Volturno ormai giunta alla quarta generazione premiata ieri; i giovani studenti e studentesse delle scuole di Castel Volturno, vincitori e vincitrici di bandi e premiati con borse di studio. Di esempi ce ne sono tanti, basta dare uno sguardo alla lista delle eccellenze premiate.

Ospite della prima edizione nell’ottobre 2021, l’ex Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico sul palco affermò che Castel Volturno dovesse entrare nell’agenda di governo, un obiettivo da raggiungere a medio-lungo termine. Ieri, in un’intervista esclusiva ai nostri microfoni, che sarà pubblicata sul prossimo numero del giornale, la Vicepresidente del Senato Maria Domenica Castellone ha parlato di come Castel Volturno sia già entrata tra le priorità del governo, magari non in maniera diretta, dopo le tante misure governative di cui hanno usufruito i cittadini del territorio. Ora che il governo è cambiato, la palla passa a loro: Castel Volturno ha bisogno di leggi ad hoc per le sue problematiche (perché ce ne sono) e di non essere lasciata nel dimenticatoio, cosa che le sue eccellenze non hanno fatto.

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