Il giorno tanto atteso dagli appassionati di street sport è finalmente arrivato: entra ufficialmente in funzione il cantiere per il restyling completo del parchetto di via dell’Erba, a pochi passi dalla stazione Montedonzelli della Linea 1. Grazie a un finanziamento speciale di 100 mila euro, il Kobe Park sarà riqualificato per trasformarsi in un centro polifunzionale all’avanguardia. L’intervento si inserisce nel più ampio piano da un milione di euro promosso dall’assessore comunale allo Sport, Emanuela Ferrante, che ha destinato fondi strategici alle Municipalità in occasione di “Napoli capitale europea dello sport 2026”.
Basket e legalità: nasce la prima area skate della città
La Quinta Municipalità Vomero-Arenella, guidata dalla presidente Clementina Cozzolino, ha voluto fortemente investire su questo spazio di 3.550 metri quadrati, da anni punto di riferimento per la pallacanestro. Oltre al rinnovo del celebre campo da basket da 500 metri quadrati, la vera novità di questo intervento riguarda la riconversione dell’ex area giochi abusiva e non autorizzata. Al suo posto nascerà una pista da skate regolamentare di 720 metri quadrati, dotata di rampe in calcestruzzo per le evoluzioni sulla tavola. L’operazione non solo amplia l’offerta sportiva del quartiere, ma ripristina la piena legalità e la sicurezza dell’area, che beneficerà anche del rifacimento di pavimentazione, impianti, arredi e della futura apertura di una buvette.
Un luogo simbolo tra arte urbana e memoria collettiva
La storia recente de il Kobe Park è indissolubilmente legata alla solidarietà e alla cittadinanza attiva. Nato spontaneamente nel 2020 per iniziativa del fondatore della Venice Basketball League, Nick Ansom, e di numerose associazioni locali subito dopo la tragica scomparsa dell’asso dei Los Angeles Lakers, il parchetto è celebre per i murales di Jorit e Luca Carnevale dedicati a Bryant, ai quali si affianca quello in memoria del cooperante ONU Mario Paciolla. Nonostante l’attenzione internazionale, culminata con la visita della nazionale italiana di basket e persino un “like” social del campione NBA LeBron James, l’area ha vissuto anni complessi tra chiusure e riaperture parziali. I nuovi lavori stradali e di cantiere andranno avanti fino al 15 settembre, mentre i residenti continuano a chiedere a gran voce l’installazione di sistemi di videosorveglianza, discussione che sta spaccando l’opinione al riguardo.
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Sono molto affezionata alla storia di questo parco dove mia figlia ha mosso i primi passi sulla tavola da skate fino a diventare campionessa regionale e vice campionessa italiana in questa disciplina olimpica… in prima persona, da anni mi sono attivata, con l’aiuto di altri genitori e della federazione nella persona del Consigliere federale per migliorare le condizioni di questo parco e dare ai nostri atleti la possibilità di allenarsi in uno skatepark regolamentare! Dallo stanziamento di questi fondi sono passati mesi di pec e tentativi di contatti da parte della Federazione per dare un contributo tecnico gratuito affinché il Park fosse progettato e realizzato rispettando gli standard tecnici e di sicurezza! Purtroppo non c’è stato alcun riscontro da parte della Minicipalità, per cui spero vivamente che questi lavori siano eseguiti nel miglior modo possibile per dare finalmente anche ai nostri ragazzi uno skatepark ad hoc per allenarsi.
Nulla questio come punto di aggregazione.ma deve essere gestito in primis il rispetto degli orari ed impedire che i giovani riescano a scavalcare i cancelli per poter continuare a giocare e schiamazzate fino a tarda sera se non notte. Personalmente ho il campo da basket in camera da letto. Ed a una certa ora vorrei riposare
Uno o più palloni che rimbalzano incessantemente oltre gli schiamazzi dalle 07
00 fino alle 23.00 ed oltre è impossibile da sopportare
rispondo a quest’articolo da persona che pratica lo skateboards in questa città da sempre.Sento persone parlare incessantemente di ‘Campioni e Campionesse’ ma la realtà dei fatti è totalmente diversa. Vi prodigate per una Passione che non vi appartiene, volete solo vivere il sogno dei social.La suddetta campionessa non ha mai brillato ,esaltiamo come sempre ‘i per sempres econdo posto’ facendo si che la mediocrità venga vissuta come una cosa positiva.Lo specchio di una società sbagliata totalemente.Lo skateboarding nasce in strada, non in uno stupido skatepark(in un area che avete sempre disprezzato) dove per ‘imparare’ devi pagare un istruttore che ha fatto la sua ultima vera skateata 10 anni fa?
un istruttore che nn ha mai viaggiato,l avorato o vissuto lo skateboarding se non per il suo tornaconto personale o per una carriera politica in una federazione che vi chiede soldi ma non vi concede nulla.I suddetti skatepark sono pagati dal Pnrr (se sapete cosa sia) o dalle vostre tasse.
Facendo si che ci ritroviamo con strutture già vecchie, basta viaggiare un minimo per gli eventi europei (perchè chiedervi l’oltre oceano è impensabile ,vista la vostra provincialità) per capire che in Italia è tutto sbagliato , che quelli che chiamate professionisti sono agenti della guardia di finanza , e sta cosa succede solo qui, nella repubblica delle banane.
La prego signora, torni a fare le gite al mare con la sua famiglia, la smetta di sentirsi impegnata in una cosa che non conosce, che non le appartiene. se davvero ci tiene a sua figlia le faccia vivere le skateboarding nel modo giusto, non con un’istruttore mediocre con il suo tornaconto.
Per la storia di Montedonzelli , c’è chi sta seguendo la cosa in modo professionale, con esperti del settore , e con veri skateboarders, si spera solo che il comune abbia voglia di recepire imput importanti per far si che on diventi l’ennesimo scempio che tutti si faranno andare bene come skateparks.
Distinti saluti a tutti e se volete vedere cosa succede con lo skateboarding a napoli basta cercare su youtube, non nella pagina delle federazioni.