Chi ci segue da tempo, ma anche chi ha iniziato a farlo da poco, sa bene che una delle priorità di Informare e dei suoi cronisti è quella di denunciare e cercare di contrastare i crimini ambientali che ancora oggi non fanno che martoriare i nostri territori, le nostre città di origine, Castel Volturno, Giugliano, Mondragone ecc. Come? Attraverso l’informazione, raccontando lo scempio degli sversamenti illeciti, dei roghi tossici e di tutta l’illegalità che ruota attorno al business della “monnezza”. Mesi fa Informare ha dedicato una copertina al fenomeno Terra dei Fuochi, invitando nelle stanze della redazione Sergio Costa, già Generale dei Carabinieri Forestale e attuale vicepresidente della Camera dei Deputati, e Antonio Giordano, scienziato e direttore dello Sbarro, impegnato in prima linea da decenni in materia di prevenzione oncologica. Un incontro durante il quale si è discusso delle omissioni dei governi che si sono susseguiti negli anni in merito alle bonifiche mancate in tutta Italia, e che devono essere realizzate ora che la Cedu ha condannato il nostro Paese per non aver garantito sicurezza ambientale ai suoi cittadini. Informare ha deciso di proseguire il lavoro su questo tema delicato, ospitando in redazione il Gen. Giuseppe Vadalà, il Commissario straordinario per la Terra dei Fuochi nominato dal governo, che venerdì 13 giugno incontrerà i giornalisti del magazine.
Giuseppe Vadalà da Informare: l’incontro sulla Terra dei Fuochi e sulle bonifiche
Terra dei Fuochi e piani per le bonifiche: saranno questi i temi al centro dell’incontro che i cronisti di Informare avranno con il Gen. Vadalà, nominato dal governo a febbraio di quest’anno, subito dopo la pubblicazione della sentenza Cedu, con il compito di portare a compimento una serie di processi importanti per il futuro ambientale delle nostre terre, primi su tutti le opere di bonifica per le discariche ancora attive o pericolose per i residenti e per i terreni circostanti. A Castel Volturno, per esempio, ci sarebbe da fare chiarezza sulle discariche Sogeri e Bortolotto, messe sì in sicurezza, ma non bonificate. Così come l’area di Masseria del Pozzo a Giugliano, anch’essa al centro dell’attenzione e da monitorare. Ecco, domani avremo l’occasione di fare il punto su ogni singolo sito da monitorare e bonificare. Il succo della conversazione, insieme alle dichiarazioni del commissario Vadalà, saranno pubblicate sul prossimo numero di luglio. Ricordiamo che l’evento non sarà aperto al pubblico.



















