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Il Comune di Sparanise è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche

Redazione Informare 17/12/2022
Updated 2022/12/17 at 11:29 AM
2 Minuti per la lettura

Il Comune di Sparanise è stato sciolto per infiltrazioni. Con un provvedimento del Consiglio dei Ministri su proposta di Matteo Piantedosi, è stato accertato la presenza di forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata.

Il comune di Sparanise è stato quindi sciolto per infiltrazioni camorristiche che hanno compromesso il buon andamento e l’imparzialità della pubblica amministrazione. Questo è quanto ha deliberato il Consiglio dei Ministri su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il lavoro del Consiglio ha quindi accertato presenza di forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata. 

I reti ipotizzati: dalla corruzione fino alla concussione

La bomba è esplosa il 10 dicembre dell’anno scorso quando la Dda ha messo nel mirino 20 persone tra cui il sindaco di Sparanise Salvatore Martiello. L’inchiesta riguarda gli appalti a cooperative del Terzo Settore, in particolare quelle per i servizi socio-scolastici e assistenziali per minori. Insieme al Sindaco, venne indagata anche Eufrasia Del Vecchio, sorella di Carlino Del Vecchio affiliato al clan dei Casalesi. I reati ipotizzati sono di corruzione, turbativa d’asta, concussione, intestazione fittizia, emissione di fatture false per operazioni inesistenti aggravati dall’agevolazione mafiosa.

Sotto la lente d’ingrandimento documenti e bandi

Nel mese di marzo il ministro dell’Interno ha inviato a Sparanise una commissione d’accesso, presieduta dal vice prefetto Vincenzo Lubrano, per verificare tentativi di infiltrazione e collegamenti con la criminalità organizzata. Il lavoro degli 007 inviati dal Ministero si è concentrato su influenze, contropartite in denaro o altri benefici. Passate al setaccio, sono state delibere, ordinanze, regolamenti, progetti, bandi. Documenti che riguarderebbero anche amministrazioni del passato e che ora sono sotto la lente d’ingrandimento. 

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