Sono arrivati i risultati delle votazioni per il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026: Vale la pena effettuare delle riflessioni su quello che riguarda il riscontro della nostra regione.
L’affluenza
In Campania il dato sull’affluenza è in crescita rispetto alle ultime tornate elettorali, come del resto si è riscontato in tutta Italia. Il 50% dei votanti è un netto passo avanti rispetto al 44% delle regionali di qualche mese fa e soprattutto del 30% del referendum su lavoro e cittadinanza. Al netto di ciò, la Campania risulta essere, ancora una volta, tra le ultime regione per affluenza al voto. Peggio di noi solo Calabria (48%) e Sicilia (46%). Fanalino di coda tra le province è Caserta, con il 48% degli elettori. Anche Napoli sotto la media regionale, con il 49%.
IL Comune nel Napoletano con l’affluenza pù alta è quello di San Sebastiano a Vesuvio con il 61%, il più basso è Afragola con il 37%. A Caserta l’affluenza più bassa la registra Castel Volturno con il 32%, mentre Castello del Matese ha il primato con il 59%.
La Campania in massa per il NO
Risultato campano davvero sorprendente, che ha registrato una delle forbici più alte tra i due schieramenti. il 65% dei votanti campani ha votato No, solo il 35% invece si è allineato con la riforma proposta dal Governo. Ancor più clamoroso è il dato di Napoli, dove il risultato del No raggiunge il 71% dei votanti, contro il 29% del Sì. Più combattuto lo scontro a Caserta, col No al 59% e il Sì al 41%. In ogni caso, una presa di posizione abbastanza netta della regione campana, che registra dati simili alle storiche regioni “rosse”.



















