I primi cento giorni del Sindaco Petrella

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Nella redazione di Informare incontro col primo cittadino di Castel Volturno

Dopo oltre due ore di confronto aperto e forte, pur non soddisfatti pienamente delle risposte del Sindaco (a volte criptico e troppo diplomatico), ci si è salutati cordialmente con la proposta di sentirsi a breve, non appena si concretizzeranno alcune iniziative programmatiche tutt’ora in fase embrionale. A 100 giorni dalle elezioni comunali di Castel Volturno abbiamo incontrato il Sindaco Luigi Petrella, candidato dalla coalizione di centro destra, per conoscere le prime attività intraprese dalla nuova giunta.

A oggi la Lega è uscita dalla coalizione, mancano vice sindaco e assessori, e già si parla di
rimpasto. Può confermare, oppure sono voci di corridoio?

«Non si tratta di rimpasto, ma di una complessa valutazione, congiunta tra forze politiche, delle migliori personalità da inserire in giunta. Capisco le preoccupazioni in merito, ma è normale che si presentino alcuni problemi iniziali. Mi sento comunque di rassicurare i cittadini sul mio impegno».

Al momento qual è la programmazione a breve e lungo termine?

«Oggi stiamo lavorando sul buon funzionamento degli uffici. Abbiamo trovato una situazione imbarazzante, con scarsità di personale e la derivante inefficienza».

In quali uffici ha trovato maggiori carenze? Come pensa di arginare il problema, anche in
funzione delle numerose inchieste e qualche arresto (il dirigente Carmine Noviello) in corso da parte della Procura di S.M.C.V.?

«I settori più critici sono quelli attualmente oggetto di verifiche giudiziarie come l’ufficio tecnico che, già carente di personale, necessita di velocizzare alcune pratiche. L’ufficio ecologia, per ora occupato da una risorsa interna, necessita invece di una figura specializzata. Anche la polizia municipale è insufficiente. Da più di un mese lavoriamo sulla gestione del personale, con decreti in scadenza il 31 di ottobre, per riattivare la macchina comunale introducendo risorse anche esterne specializzate. Sono molte le inchieste aperte e sicuramente la Magistratura farà il suo corso, ma la scelta di alcuni soggetti è stata presa nell’ottica di dare continuità ad alcuni processi già in atto, evitando ulteriori complicazioni. Il clientelismo non m’interessa e mi rendo conto che il Comune abbia bisogno di scelte in contrapposizione con le amministrazioni precedenti. Per questo necessitiamo di tempo per
analizzare i bisogni gestionali e creare una squadra unita e sinergica».

Durante i suoi incarichi da consigliere, ha mai denunciato alla Procura questioni poco chiare?

«Con il mio gruppo non abbiamo mai fatto denunce alla Procura, ma solo denunce interne e intervenendo politicamente».

Per le autorizzazioni alla Clinica Pineta Grande come si è comportato?

«Io mi sono astenuto dalla votazione degli atti tecnici, non essendo un perito, ma ho reso note le mie perplessità in Consiglio Comunale».

Il precedente Piano Urbanistico Comunale, promesso dall’amministrazione Russo, è bloccato, c’è la possibilità di recuperarlo?

«Il nostro prossimo impegno sarà di visionare e recuperare il P.U.C. già elaborato, evitando quindi ulteriori spese».

La situazione rifiuti è drammatica, va avanti a proroghe con la Senesi, che non possiede più
certificazione antimafia ed è stata commissariata. L’ultima gara d’appalto è stata annullata.
Come immagina di risolverla?

«Abbiamo una lista di ditte in grado di portarci fino al prossimo bando. Ho più volte parlato con i commissari della Senesi ricevendo consenso per quanto riguarda le problematiche amministrative, ma non quelle operative, di conseguenza ho fatto in modo che il Comune venisse relazionato direttamente dal comando di Polizia Municipale per i cumuli di immondizia formatisi a causa del mancato servizio. Intanto stiamo provvedendo a contestualizzare la somma di cui siamo creditori oltre al danno d’immagine nel periodo estivo essendo noi un Comune a vocazione turistico-balneare».

Il danno turistico è dovuto anche alla condizione del mare. Noi abbiamo da anni denunciato lo stato d’inquinamento, ma il Comune dovrebbe costituirsi parte lesa in un’azione di danno ambientale accanto alle associazioni per ottenere risultati.

«Quest’anno ho visto i bagnanti scegliere altri lidi. Un colpo all’economia locale, ma anche una sconfitta dell’Amministrazione. Accolgo con favore le vostre iniziative per il risanamento
delle acque e la vostra disponibilità a collaborare con il Comune, e concordo nel coinvolgimento di tutti gli interessati affinché si faccia chiarezza sulla situazione dei Regi Lagni chiamando in causa tutti i comuni che sversano in questo bacino».

Come risanerà, invece, gli immobili espropriati?

«La quantità di beni espropriati, tra terreni e immobili, è esorbitante, pertanto, necessitiamo di un piano di recupero e messa in opera. Alcuni progetti sono già in essere, ma noi siamo comunque aperti a nuove proposte».

 

di Tommaso Morlando, Maria Rosaria Race, Antonio Casaccio

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°198
OTTOBRE 2019

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