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Ieri Mercoledì 12 giugno, mille persone hanno sfilato in corteo verso la zona industriale di Arzano contro il licenziamento di Giuliano.


Giuliano Granato
, coordinatore nazionale di Potete al Popolo! e attivista dell’Ex OPG “Je so’ pazzo”, appena pochi giorni fa si è visto consegnare dalla Klevers (importante ditta che da anni si occupa di coibentazione) una lettera di licenziamento per un presunto “giustificato motivo oggettivo” a fronte di un calo di fatturato.
Dietro queste parole c’è però la chiara volontà di mettere alla porta un lavoratore ritenuto “scomodo” e fattosi conoscere in azienda per non aver mai chinato la testa.
Non a caso la lettera di licenziamento è arrivata solo poche settimane dopo il rifiuto da parte dell’azienda della nomina di Giuliano come rappresentante sindacale dell’Unione Sindacale di Base.
Giuliano infatti risulta l’unico destinatario di tale lettera!
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È davvero inverosimile che il modesto stipendio di un unico dipendente possa risanare i profitti di una grande impresa come la Klevers.
Molto più verosimile è che la scelta del licenziamento sia stata determinata dall’attività sindacale di Giuliano e dalla costante attenzione esercitata in azienda sulle condizioni lavorative dei dipendenti e per la tutela dei diritti di tutti.
La speranza della dirigenza della Klevers di togliersi di torno un problema sbattendo fuori Giuliano non ha però fatto i conti con la reazione e la solidarietà messa in campo dalla comunità di Potere al popolo! e delle tante realtà sindacali che si sono immediatamente mobilitate in tutta Italia.
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La manifestazione è solo un primo passo nella battaglia legale, politica e mediatica che porteremo davanti ai cancelli della fabbrica di Arzano e oltre.
Dalla Klevers vogliamo lanciare con forza una risposta che vada verso tutti i luoghi di lavoro in cui il licenziamento è usato come strumento di paura per tentare di “tenere buoni” i lavoratori.
Per Giuliano, per tutti noi, contro i licenziamenti politici.
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