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Giugliano, De Luca inaugura l’impianto per le ecoballe tra le proteste dei cittadini

Redazione Informare 13/09/2022
Updated 2022/09/13 at 5:43 PM
3 Minuti per la lettura

È stato inaugurato ieri dal presidente della regione Campania Vincenzo De Luca il nuovo impianto per il trattamento delle ecoballe di Taverna del Re, a Giugliano. Non senza proteste: fuori al municipio del comune, infatti, i manifestanti del comitato Kosmos hanno protestato bloccando corso Campano.

Ecoballe, De Luca: “Stiamo liberando Giugliano”

«Siamo orgogliosi di presentare quest’altro impianto – ha dichiarato il Presidente da Palazzo Santa Lucia, a margine della conferenza – la gara è partita tre anni fa. L’obiettivo è ripulire la Campania di 4 milioni di tonnellate di ecoballe accumulate nei decenni. Abbiamo già realizzato un impianto a Caivano, mandato fuori regione 1 milione e mezzo di tonnellate di ecoballe. Con questo impianto potremmo trattare fino a 800mila tonnellate di ecoballe recuperando plastiche e materiale ferroso».

«L’investimento complessivo è stato di 103 milioni di euro. Dobbiamo accelerare adesso per gli impianti di compostaggio. Ne abbiamo previsti 12 in diversi comuni». Questi alcuni dati forniti dal presidente della regione Campania. «Ci preoccupa però l’aumento dei costi. Oggi dovremmo trovare nuove risorse. In ogni caso con gli impianti di compostaggio, bonifica, tritovagliatura, siamo in dirittura d’arrivo: un anno e mezzo e due anni per centrare l’obiettivo di ripulire la Campania e ottenere un’economia circolare. Questo ci consentirà di rimuovere la sanzione europea per 120 mila euro al giorno per infrazione ambientale. Abbiamo eliminato i primi 40mila euro dell’infrazione. Con questo impianto elimineremo altri 40 mila di sanzione. Un lavoro gigantesco» spiega De Luca.

La rabbia dei cittadini scende in strada

Dall’altra parte i cittadini, che hanno occupato la carreggiata del centro città costringendo i mezzi diretti a piazza Annunziata a deviare verso via San Rocco. È il senso della protesta, quello di generare disagi e farsi ascoltare.

Gli ambientalisti del collettivo Kosmos, che hanno portato in strada cartelli per gridare “We can’t breathe” (Non possiamo respirare) e “Non resteremo a guardare” si oppone ai tanti impianti di smaltimento come lo Stir e le discariche come Resit e Taverna del Re. Inoltre, resta il triste problema dei roghi tossici.

«Finiamola e ringraziamo il Padreterno che c’è un governo regionale che prende in carico milioni di ecoballe per ridare dignità a un territorio bellissimo» ha risposto il governatore della Regione Campania ai manifestanti scesi in strada. La Regione ha inoltre specificato che l’impianto non è né un inceneritore né un termovalorizzatore, e si trova a Giugliano per motivi logistici.

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