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Giornata della Terra – Il nostro pianeta è malato

Redazione Informare 22/04/2021
Updated 2021/04/22 at 2:58 PM
3 Minuti per la lettura

Oggi ricorre la 51esima edizione della “Giornata della Terra“, un tentativo disperato di ricordare che il nostro pianeta è malato e occorre porre rimedio quanto prima.

Il tema di quest’anno è “Restore Our Earth” (Ripariamo la Nostra Terra), un vero e proprio grido d’allarme lanciato dagli scienziati di tutto il mondo e che pare stia finalmente riuscendo a coinvolgere politica e finanza.

Il cambio di registro è urgente e dovrà essere drastico, il nostro pianeta sta manifestando già da tempo i sintomi di un malessere, che quotidianamente viene alimentato da un carico di emissioni senza precedenti.

La giornata di oggi sarà anche accompagnata da un summit virtuale, che vedrà la partecipazione di 40 capi di stato e governo (di cui 17 producono l’80% dell’inquinamento totale), indetto dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Nel 2020 le concentrazioni atmosferiche di gas serra hanno raggiunto la media annuale globale più alta dal 2003. Le misurazioni a terra mostrano invece una costante tendenza all’aumento. Secondo gli ultimi monitoraggi, il 2020 è stato uno dei tre anni più caldi di sempre.

Temperature superiori alla media sono state registrate in Siberia settentrionale e in alcune parti adiacenti all’Artide, dove si registra un delta di 6 gradi rispetto agli standard.

«È più importante che mai utilizzare le informazioni disponibili per agire e adattarsi al cambiamento climatico e accelerare i nostri sforzi per ridurre i rischi futuri» – Osserva Carlo Buontempo, direttore di Copernicus climate change service (C3S).
Anche il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha rilasciato delle dichiarazioni a Sky tg24 in merito agli effetti di manovre troppo radicali, ecco le sue parole: «Potremmo fare molto di più per essere verdi, ma dobbiamo fare attenzione perché alcune misure potrebbero essere “letali” per le categorie più colpite dalla crisi».

L’obbiettivo comune pare possa essere quello di abbassare il tasso d’inquinamento entro il 2030 e azzerarlo totalmente entro il 2050. Non abbiamo più tempo, il nostro pianeta rischia di diventare solo un dolce ricordo.

di Simone Cerciello

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