È pesante la situazione politica che prende piede in questi giorni in Germania. Nelle ultime elezioni “regionali” tedesche, in due Lander orientali, l’estrema destra di Alternative fur Deutschland ha ottenuto risultati sbalorditivi. In Turingia AfD ha ottenuto una vittoria piuttosto netta, mentre in Sassonia è un testa a testa con i cristiano-democratici di Cdu. Si tratta comunque delle prime vittorie dell’estrema destra in Germania nei Lander dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, anche se molto probabilmente in nessuno dei due casi potranno formare un governo.
Estrema destra in Germania: le percentuali
In Turingia l’ultradestra di AfD ottiene una vittoria storica: il 33%, contro il 24% circa dei cristiano-democratici. In Sassonia la vittoria è però già molto meno netta: appena un punto percentuale in meno di AfD rispetto al 32% dei cristiano-democratici. Ciò che colpisce è però la grande crescita che l’estrema destra ha registrato in questi Lander: nel 2019 in Sassonia si attestava al 27,5%, mentre in Turingia addirittura al 23,4%, quindi con una crescita di praticamente 10 punti in 5 anni.
Altro dato da rilevare è la difficile situazione della coalizione di governo, detta “coalizione semaforo” dai colori dei partiti componenti. Tutti i partiti insieme, socialdemocratici (Spd), Verdi e liberali (Fdp) ottengono meno del 15% nei due stati. Questo mette fortemente in difficoltà la posizione del governo, già provato dall’attentato di Solingen e dalle richieste di ritorno al voto di AfD, che critica le politiche migratorie e il sostegno all’Ucraina. Vinta la scommessa di Sahra Wagenknecht, leader di un partito di estrema sinistra che porta il suo nome e che supera il 15% in Turingia e il 12% in Sassonia. Crollo dunque del Die Linke che perde in Sassonia, dove era primo partito, quasi 20 punti.
Ultradestra sì, ma non al governo
Nonostante le vittorie, e nonostante le dichiarazioni altisonanti del controverso leader Hocke, AfD probabilmente non governerà in nessuno dei due stati. Si verrà infatti a creare un compatto fronte anti-estrema destra, un po’ sulla falsariga di come avvenuto in Francia, con guida cristiano-democratica. La differenza, però, potrà farla proprio il nuovo partito di Wagenknecht.
Questo partito, dalle idee filorusse e anti-NATO, dovrà necessariamente essere un interlocutore dei cristiano-democratici, per impedire alla destra di salire al governo. Delle due l’una: o scendere a patti con l’ultradestra, o con la sinistra estrema, che ha idee in parte non troppo dissimili da quelle dell’AfD. Questo inevitabilmente testimonia come la politica tedesca ed europea stia virando ormai verso posizioni sempre più estremiste e meno moderate.



















