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Enzo Gragnaniello presenta “’A delinquenza”

‘A delinquenza”. È questo il titolo del brano, tratto dal nuovo album di Enzo Gragnaniello, che farà da colonna sonora alla settima edizione della rassegna Giugno Giovani, promossa dall’Assessorato ai Giovani di Napoli.

È proprio l’assessore Alessandra Clemente  infatti a candidare per questo ruolo la canzone, accompagnata da un videoclip girato fra le strade di Napoli dal regista Luigi Scaglione con la collaborazione dei gruppi di produzione audiovisiva  Step One Productions e Oltrecielo.com.

Martedì 21 maggio il video è stato presentato al cinema Modernissimo agli studenti dei licei “Genovesi” e “Vittorio Emanuele”. Il testo di Gragnaniello tratta il tema della violenza, sulla quale l’artista ci spiega la sua opinione.

La delinquenza, afferma, è come una larva che si annida all’interno di ognuno di noi, che se prende forma è come una brutta malattia e non conosce etnia.

Inoltre, continua, essa cresce con facilità in una società da lui definita dislivellata, caratterizzata da una forte povertà di cui non si curano le multinazionali e il sistema capitalista sul quale è improntata.

Quello che si propone il cantautore con questa canzone è di fare della poesia un “disinfettante dell’anima”, comunicando tramite questa direttamente con l’inconscio, senza passare per gli uffici della razionalità.

Scaglione ci spiega invece, nel suo intervento, che il progetto è partito da campagne di sensibilizzazione nelle scuole di tutte le municipalità  e sottolinea l’importanza di lavorare con i giovani, che rappresentano per la città una grande possibilità di riscatto.

Alla presentazione intervengono anche Luigi Felaco, presidente della Commissione Scuola, e Luciano Colella, consigliere direttivo di Video Metrò, che diffonderà il videoclip nelle stazioni metropolitane di Napoli.

La Clemente decide inoltre di portare sul palco del Modernissimo Eugenio, 21enne aggredito recentemente da un gruppo di ragazzi a Piazza Dante. Sono presenti anche i suoi genitori che invitano i singoli cittadini a farsi “sentinelle” del proprio territorio, citando l’esempio della famiglia napoletana che ha messo in fuga gli aggressori del figlio.

Si ricollega alla vicenda di Eugenio il sindaco De Magistris, che individua nell’indifferenza stessa di molti passanti, incuranti dell’aggressione in corso, una forma di violenza. La delinquenza, sostiene il sindaco, affonda le radici nell’idolatria dei beni di consumo del giorno d’oggi e si combatte distruggendo le disuguaglianze e creando alternative valide alla scorciatoia della malavita.

Il suo, precisa, non è tanto un inno alla legalità quanto all’umanità.

“Bisogna scegliere la strada della cultura, della giustizia, della musica, come ci insegna Enzo, per rimanere liberi.” Citando Calamandrei ribadisce poi l’importanza dei giovani nel mantenere vivi i valori fondanti della Costituzione.

Gragnaniello conclude la presentazione con l’esecuzione di alcuni suoi brani tra cui la celebre canzone “Cumm’è”, con la quale rende omaggio a Mia Martini e a Roberto Murolo.

di Marianna Donadio

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