«Non lasciatevi intruppare dai dogmi, dalle uniformi, dalle dottrine, non lasciatevi turlupinare da chi vi comanda, da chi vi promette, da chi vi spaventa, da chi vuole sostituire un padrone con un nuovo padrone, non siate gregge perdio, non riparatevi sotto l’ombrello delle colpe altrui, lottate, ragionate col vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, responsabile, artefice di sé stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere».

Apro quest’editoriale con un appunto di Oriana Fallaci, una scrittrice che ho sempre amato per il suo linguaggio diretto, forte e sempre a tema.

In queste righe parla di libertà, quella libertà individuale che è un dovere preservare, soprattutto quando sono imminenti le elezioni politiche. Ed il prossimo mese ci saranno sia a livello europeo e sia in molti comuni italiani.

Dopo anni di scontri sociali, ci si attendeva una politica che alzasse il livello, che si arrivasse ad un momento di vero cambiamento, ormai necessario. Una nuova politica che ragionasse in termini europeistici, di riforme ed investimenti mirati principalmente al lavoro e ai giovani.

Invece, quest’alleanza nata come patto elettorale tra due mondi completamenti diversi (Lega e M5S) sta portando a scontri continui, principalmente per la quotidiana esposizione del ministro dell’Interno Salvini. Spregiudicato, arrogante e pericoloso per la democrazia, parla alla pancia delle persone e continua ad interpretare l’uomo forte a tal punto da lasciarsi fotografare con un mitra in mano.

L’assurdità è che costui raccoglie consensi anche al Sud, lo stesso che per anni ha offeso e dileggiato nei modi più volgari e razzisti. Essere contro la Lega non è un fatto politico ma di dignità, quella che ogni uomo libero, pensante e democratico, di destra o di sinistra, dovrebbe possedere.

A Castel Volturno il prossimo mese ci saranno le elezioni amministrative

Non ho mai assistito ad un livello di proposta politica così deludente, un confronto basato unicamente su accuse personali e fango. La crisi della politica è anche la logica conseguenza della crisi dei partiti e di lotte interne per occupare posizioni di potere e spesso con iniziative lontane dalle indicazioni ricevute dagli elettori.

Che pena, che delusione… cosa fare? Disinteressarsi e non andare nemmeno a votare? La voglia è tanta, ma si tratta del nostro futuro e occorre grande responsabilità e consapevolezza dei ruoli in cui si è candidati.

Gli elettori hanno diritto di conoscere chi sono e cosa propongono, per essere consapevoli, attraverso un’attenta informazione e non propaganda, a chi e cosa andranno a votare. Si spera che ci siano persone che, oltre ad essere “oneste” (una prerogativa imprescindibile) abbiano anche capacità e professionalità da poter spendere per la collettività.

Ricordiamo che Castel Volturno è in dissesto finanziario, con un debito consolidato di oltre 70 milioni di euro e con un aumento costante in questi ultimi 5 anni di circa 5 milioni di euro all’anno. Pertanto, la corsa di tante liste e tanti pretendenti a sindaco è davvero strana e crea unicamente molta confusione, impossibile da comprendere e spiegare in questo breve sunto.

Ci proveremo attraverso gli speciali e le interviste che proporremo sul nostro sito e con interviste dirette ai protagonisti che sicuramente spiegheranno le loro ragioni e i loro progetti.

di Tommaso Morlando

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°193
MAGGIO 2019

Print Friendly, PDF & Email