Quasi 1000 trovatelli visitati, curati e registrati in banca dati regionale, 4663 castrazioni, 860 cani e 209 gatti identificati con microchip. Questi sono solo alcuni dei numeri con cui la Lega Pro Animale ha concluso lo scorso anno.

Fondata nel 1986 dalla Dott.ssa Friz, quest’organizzazione si prefissa l’obiettivo di far sì che tutti i cani ed i gatti abbiano un padrone che si prenda cura di loro, combattendo così il fenomeno del randagismo che a detta della stessa Dott.ssa Friz, non è più così forte come una volta.

«Nel 1995 abbiamo fatto il primo censimento a Castel Volturno, da cui risultarono circa 800 cani senza padrone. Con la collaborazione del comune ottenemmo i permessi per catturare questi cani, sterilizzarli e rimetterli sul territorio. In 9 anni abbiamo sterilizzato circa 4000 cani».
La dottoressa ci spiega che la sterilizzazione è stato il metodo più efficace per combattere il randagismo, poiché spesso si tratta di cani patronali non nati in strada. Attraverso la castrazione, un cane maschio non ha più la necessità di uscire ed accoppiarsi, di conseguenza diventa più difficile trovare cani vaganti per strada.
La sterilizzazione è uno dei servizi offerti dalla Lega Pro Animale, che inoltre offre tutti i servizi di una clinica veterinaria, inclusa una pensione per animali.

Quali sono o quali sono stati i vostri rapporti con le amministrazioni?
«Noi non collaboriamo molto con le autorità, mi augurerei che sul sito del comune si faccia presente dei nostri progetti, considerando che col nostro lavoro la spesa comunale diminuirebbe in maniera significativa perché i canili non sarebbero più così pieni, ed i contribuenti pagano anche per questo.»

Si avvicina l’estate, e con essa l’aumento degli abbandoni estivi. Lei come si pone riguardo a questa problematica?
«Innanzitutto, le nostre statistiche non hanno rilevato grossi abbandoni nel periodo estivo. L’abbandono esiste tutto l’anno, sfatiamo questo mito degli abbandoni estivi».

Lei continua a vedere il suo futuro qui?
«Certo! Qui mi sento a casa, ho sposato la mia causa, quindi continuerò a stare qui e portare avanti tutti i miei progetti».

di Daniela Russo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°194
GIUGNO 2019

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