Al Museo Cappella Sansevero il patrimonio artistico è fruibile da tutti
DescriVedendo Sansevero è il titolo del nuovo progetto del Museo Cappella Sansevero, nato grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Subvedenti ODV, a favore delle persone con disabilità visiva. L’iniziativa, partita questo mese in prossimità della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità (3 dicembre), è stata presentata martedì 30 novembre presso il Museo Cappella Sansevero. DescriVedendo Sansevero propone un percorso di visita inclusivo sulle specifiche esigenze delle persone ipovedenti, con l’obiettivo di rendere accessibile il patrimonio storico-artistico del museo attraverso le giuste modalità di accoglienza.
A presenziare ieri c’erano Maria Alessandra Masucci, Presidente Museo Cappella Sansevero, Rosa Garofalo, Direzione e Coordinamento progetti Associazione Nazionale Subvedenti ODV e Marco Boneschi, curatore del progetto DescriVedendo.
In cosa consiste DescriVedendo Sansevero
Il progetto prevede la realizzazione di un testo descrittivo certificato realizzato seguendo un metodo specifico, precise linee guida da parte di un gruppo di addetti al settore. Il metodo DescriVedendo prevede la definizione dei contenuti e la valutazione dei testi da parte di un campione di persone normovedenti e ipovedenti – partecipanti a titolo volontario – in modo da arrivare ad una validazione definitiva del testo descrittivo.
DescriVedendo Sansevero è un servizio sempre a disposizione del visitatore: il testo certificato è infatti diventato un tour speciale caricato sull’audioguida del museo, della durata di 25 minuti. Le opere e la magnificenza della Cappella barocca vengono illustrate per consentire alle persone con disabilità visiva, la fruizione in autonomia delle meraviglie del complesso. Gli intermezzi musicali e la voce narrante dell’attore Riccardo Mei accompagnano il visitatore nel racconto storico, arricchito da una descrizione preliminare ambientale che gli permette di crearsi una mappa mentale. Sono fornite indicazioni sull’eventuale presenza di barriere percettive e tutte le informazioni utili sulla mobilità.
Dopo una breve introduzione sulla Cappella, il racconto si concentra sulle tre opere principali: il Cristo velato, la Pudicizia e il Disinganno di cui vengono forniti tutti i dettagli morfologici e simbolici oltre che le informazioni di contesto storico artistico. Il visitatore è poi guidato verso l’uscita in Sacrestia dove termina la visita. L’audioguida contenente il tour speciale verrà fornita gratuitamente a tutti coloro che hanno una comprovata disabilità visiva.
Questo stesso progetto è stato riproposto in altri diversi musei, come il Castello Sforzesco, la Pinacoteca di Brera o il Museo del Novecento.
L’idea della Presidente del Museo
“Il Museo Cappella Sansevero prosegue con le iniziative dedicate all’inclusione sociale, al fine di creare un ponte che riduca le distanze con il mondo della disabilità. – spiega Maria Alessandra Masucci, Presidente del Museo Cappella Sansevero – Favorire la fruizione dell’arte attraverso l’uso della tecnologia e di un linguaggio calibrato sulle esigenze delle persone ipovedenti, permetterà a tutti di apprezzare i capolavori che abbiamo la fortuna di custodire. Per questo il percorso di visita DescriVedendo sarà a disposizione di chiunque desideri farne esperienza, calandosi per un attimo a occhi chiusi nella bellezza di questo luogo”.
Il Museo Cappella Sansevero è impegnato da anni a promuovere progetti di inclusione con percorsi fruibili da tutti, usufruendo anche di collaborazioni con enti pubblici e privati. Ai progetti Sansevero in LIS, per le persone sorde, e Sansevero in Blu dedicato ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico, si aggiunge oggi DescriVedendo Sansevero. Si tratta di un’ulteriore testimonianza dell’impegno della Cappella per la creazione di uno spazio culturale aperto a tutti.



















