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Il nodo della prescrizione: l’analisi di De Carolis

Patience Montefusco 24/01/2022
Updated 2022/01/24 at 10:27 AM
2 Minuti per la lettura
L'intervento di Giuseppe De Carolis Di Prossedi, presidente della Corte d'Appello di Napoli, alla cerimonia di inaugurazione nel salone dei Busti nella sede storica del tribunale di Castelcapuano dell'anno giudiziario a Napoli, 28 gennaio 2017. ANSA /CIRO FUSCO

Per il presidente della Corte d’Appello di Napoli, Giuseppe De Carolis di Prossedi, non si scioglie il nodo della prescrizione. In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2022, De Carolis ha rilevato che la prescrizione ha decimato il 32% dei processi in appello.

La mancanza di personale nei tribunali è un problema da non sottovalutare, infatti ha dichiarato: “La carenza di organico negli uffici della Corte d’ Appello e del Tribunale di Napoli Nord rende impossibile riuscire a rispettare il termine introdotto dalla legge di riforma del processo penale, di due o tre anni decorrenti dal novantesimo giorno dalla scadenza dei termini di deposito della sentenza di primo grado.

Oltretutto – ha proseguito – i Tribunali del distretto trasmettono alla Corte di appello gli atti relativi a processi con imputati liberi dopo diversi mesi dalla scadenza dei termini di impugnazione e spesso con ritardi anche maggiori, per cui molti processi potrebbero addirittura diventare improcedibili prima ancora del pervenimento degli atti in Corte di appello”.

Ha parlato anche della carenza dei magistrati: “Le piante organiche del personale amministrativo sono rimaste invariate, nei sei anni del mio incarico quelle dei magistrati sono state aumentate in modo assolutamente insufficiente e squilibrato e i posti del settore penale della Corte di Appello continuano a rimanere vacanti.

In particolare, le modalità di intervento sulle piante organiche dei magistrati, prima stabili poi anche flessibili. La situazione che in tal modo si è reiterata cristallizza una disparità che non consente di conseguire la necessaria inversione di tendenza che potrebbe garantire in tempi brevi il perseguimento degli obiettivi del PNRR”.

In definitiva il nodo della prescrizione e la carenza di organico nei tribunali si confermano le maggiori criticità da risolvere.

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