Curcuma: vero elisir di lunga vita?

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Prof. Gian Carlo Tenore

La curcuma, conosciuta anche come “zafferano d’India” per la sua capacità colorante, è una polvere gialla ottenuta dalla macinazione di alcune piante appartenenti alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa dello Zenzero); più precisamente, tale spezia viene ottenuta dal cosiddetto “rizoma tuberizzato”, ovvero la parte sotterranea del fusto contenente le molecole nutrizionali di riserva. Ormai da millenni, nei paesi di origine (prevalentemente Asia Meridionale), la curcuma viene utilizzata nella maggior parte delle ricette. Solo recentemente ha riscontrato una notevole diffusione anche nelle nazioni occidentali, considerandone l’utilizzo nella formulazione del curry e di alcune salse.
Questa spezia viene usata da migliaia di anni nella medicina tradizionale cinese come rimedio dalle numerose proprietà, confermate da numerosi studi scientifici, i quali ne hanno anche individuate delle nuove. La curcuma svolge soprattutto tre funzioni benefiche per la salute: antinfiammatoria, antiossidante ed immunostimolante. Da queste tre azioni derivano tutte le proprietà che fanno sì che il rizoma della curcuma e i suoi estratti siano utili per contrastare le malattie infiammatorie croniche (da quelle intestinali alle articolari), per riequilibrare l’apparato digerente, contribuendo alla salute di stomaco, fegato ed intestino, e contrastando la formazione del colesterolo “cattivo” (LDL). AL contempo, le sue funzioni agiscono anche sulla prevenzione di alcune forme tumorali, così come sulla salute del cervello e del cuore. Come antiossidante, si rivela utile nella prevenzione dell’invecchiamento precoce e di tutti i disturbi che l’accompagnano. L’azione immunostimolante si manifesta nel rafforzare le difese dell’organismo, proteggendolo dall’attacco di batteri e virus.

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La molecola responsabile di tutti i preziosi effetti di tale spezia sulla salute dell’uomo si chiama “curcumina”, una sostanza antiossidante, che sarebbe contenuta da 2 a 8 g ogni 10 g di polvere. Tale molecola, abbinata alle giuste sostanze, viene assimilata meglio a livello intestinale e potenzia le sue proprietà se abbinata a determinate sostanze, quali: la piperina, contenuta nel pepe (migliora l’assorbimento fino al 2000%!); i grassi omega 3, principali costituenti del pesce, ma anche dell’olio di semi di lino, delle noci e dei semi di chia; la quercetina, potente antiossidante, contenuta nei capperi, nelle mele, nell’uva nera, nella cipolla rossa e negli agrumi.
Studi recenti hanno dimostrato che estratti concentrati di curcumina e piperina, contenuti in specifiche formulazioni nutraceutiche, sono in grado di eliminare dall’organismo svariate sostanze tossiche, derivanti dall’inquinamento ambientale, quali metalli pesanti e diossine. Uno studio condotto dai laboratori NutraPharmaLabs, del Dipartimento di Farmacia di Napoli, è consistito nel somministrare delle compresse contenenti curcumina e piperina (un prodotto nutraceutico venduto in farmacia) ad un gruppo di lavoratori esposti a rischio professionale (benzinai, meccanici, carrozzieri). Tali lavoratori presentavano all’inizio dello studio dei livelli ematici molto elevati di metalli pesanti e diossine, ed alcuni lamentavano fastidiose sintomatologie, quali emicranie ricorrenti, dolori articolari e disturbi gastrointestinali. Dopo due mesi di trattamento, è stata evidenziata, non solo la scomparsa di tali sintomatologie, ma soprattutto una diminuzione di circa il 50% dei livelli ematici di tali inquinanti, ed in modo sorprendente, un aumento di circa il 40% dei livelli di tali sostanze nei loro capelli. Quest’ultimo dato confermerebbe un’aumentata capacità dell’organismo di espellere tali sostanze tossiche, laddove il capello rappresenta proprio un classico sistema di rifiuto del nostro corpo. Quest’effetto di “detossificazione” o “svelenamento” da parte della curcuma è già stato descritto in recenti pubblicazioni internazionali, ed imputato proprio alla curcumina.
Dunque, una spolverata di curcuma su svariati alimenti, o l’impiego di estratti concentrati dei suoi principi attivi, sotto forma di specifiche formulazioni nutraceutiche, potrebbe aiutarci efficacemente a migliorare le nostre condizioni di salute, ma anche a difenderci dai continui attacchi da parte di agenti inquinanti, a cui siamo quotidianamente esposti. Ancora una volta, la nutrizione e la nutraceutica si offrono come potenti alleati per ottimizzare il nostro stato di salute, prevenire e curare i più svariati stati patologici.

 

di Gian Carlo Tenore

TRATTO DA Magazine Informare N°191

Marzo 2019

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