Cremazione: anche Caserta può scegliere

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Viaggio nel Tempio Mater di Castel Volturno

I funerali cambiano stile. Cresce in Italia la cremazione dei defunti: è in atto una vera e propria rivoluzione culturale. Il 2019 si concluderà con oltre 230mila cremazioni, con una media nazionale che sfiorerà il 30%. E anche in Campania i dati a disposizione registrano un chiaro orientamento verso questa pratica. La cremazione non è solo un rito antico, è anche il più moderno, perché evita il disfacimento del corpo e tutela le esigenze igieniche, ambientali e urbanistiche di una comunità.

È considerata una scelta di civiltà, un’espressione di progresso e di libertà personale, esercitata nel rispetto della dignità del defunto e della famiglia. Oltre a un intimo desiderio dell’individuo, dietro al boom delle cremazioni incidono tanti altri di fattori: i minori costi, ad esempio, perché la custodia di un’urna cineraria è meno onerosa di una tumulazione tradizionale. Ma l’elemento che nel nostro Paese ha contribuito a incrementare la domanda è la legittimazione arrivata della Chiesa cattolica. Prima, infatti, la percezione popolare era di un atto ostile alla religione, di una condotta anticristiana. Ora, questa barriera è caduta.

La Chiesa ha chiarito che la cremazione del cadavere non tocca l’anima e non impedisce all’onnipotenza divina di risuscitare il corpo e, quindi, non contiene l’oggettiva negazione della dottrina cristiana.

Da circa sette mesi, a Castel Volturno è stato aperto un tempio di cremazione, è il primo della provincia di Caserta. È sorto all’interno del nuovo cimitero della città, lungo la Provinciale 333. Mater, così si chiama, ha un bacino di utenza che copre tutta la Regione (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno), ma si raggiunge con facilità pure dal basso Lazio, dal Molise, dalla Puglia settentrionale e dalla Basilicata.

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La nostra redazione ha chiesto alla società concessionaria che lo gestisce, la Service Castel Volturno, di poterlo visitare e l’amministratore Emilio Liquori e tutti gli operatori del tempio sono stati ben lieti di accoglierci; l’impressione è stata molto positiva: Mater è un tempio in cui vige l’assoluto rispetto della salma e del dolore della famiglia.

Le persone più intime rivolgono al defunto l’ultimo saluto in un ambiente discreto, sobrio ed elegante, la Sala del commiato, nella quale avviene anche la consegna delle ceneri. Nella sala è presente uno schermo, dal quale è possibile assistere alle fasi iniziali del processo di cremazione. Un rigoroso sistema di qualità tutela l’identità e l’integrità delle ceneri, che possono essere portate al cimitero, tenute in casa o disperse in natura, secondo la volontà di ognuno. Adiacente al tempio vi è una cappella da oltre 60 posti: è un luogo consacrato, dove, su richiesta, può essere celebrato il rito funebre; Mater è uno dei pochi impianti in Italia a poter offrire questa possibilità. La struttura è dotata di un ingresso autonomo, di un ampio parcheggio e di una confortevole sala d’attesa con un punto ristoro, a disposizione sia dei familiari del defunto che degli operatori.

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La Service Castel Volturno ha ideato, inoltre, una procedura semplice, accessibile anche online, che riduce al minimo la burocrazia: le agenzie funebri e i cittadini sono seguiti in ogni aspetto formale, così tutte le attenzioni possono essere riservate al defunto e all’elaborazione del lutto.
Per soddisfare il crescente interesse verso la cremazione, la società ha creato un’identità social, con un profilo Facebook e un canale YouTube, e un portale (www.matercremazioni.it) con tante informazioni, notizie e servizi utili. È comprensibile che questa pratica, avendo a che fare con la morte, con l’onoranza degli estinti e con la memoria, sulle prime, possa suscitare delle perplessità. Tuttavia, la presenza di realtà come Mater sul territorio riesce a fugare i dubbi persino nei più scettici.

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