informareonline 25 settembre mattarella mario dimissioni draghi

Cosa succede dopo il voto? Ecco le prossime tappe

Redazione Informare 27/09/2022
Updated 2022/09/27 at 4:44 PM
4 Minuti per la lettura

Le elezioni politiche si sono concluse con una vittoria della coalizione del centrodestra. Ecco le prossime tappe che ci porteranno alla formazione finale del nuovo governo di centrodestra. Un governo che sarà molto probabilmente guidato dalla prima donna premier della Repubblica Italiana, Giorgia Meloni.

Ma cosa succederà dopo il voto?

Dovremo aspettare qualche settimana per la formazione del nuovo governo. Dopo le elezioni si attende qualche giorno per la proclamazione degli eletti da parte degli uffici elettorali presso le Corti d’Appello. Questo passaggio, però, potrebbe richiedere più tempo, per via della legge che ha “tagliato” i parlamentari portandoli da 945 a 600.

La prima seduta per Camera e Senato il 13 ottobre

La data della prima seduta delle camere è stata fissata per il 13 ottobre. I nuovi deputati e senatori si riuniranno per quella data per la proclamazione dei nuovi eletti e per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. A presiedere la prima seduta sarà presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre.

Elezioni presidenti Camera e Senato: come funziona

L’elezione di Camera e Senato vanno viste in due modi differenti per quanto concerne il loro funzionamento. A Palazzo Madama si definisce tutto entro il quarto scuorino: primo e secondo voto sono a maggioranza assolute dei componenti; il terzo voto è maggioranza assoluta dei senatori presenti. Se nessuno raggiunge la maggioranza, si procede al ballottaggio.

Discorso diverso per Montecitorio. Alla Camera al primo scrutinio servono i 2\3 dei componenti, al secondo e terzo voto il quorum si abbassa a 2\3 dei votanti, dal quarto scrutinio in poi basta la maggioranza assoluta dei voti. Dal 1948 ad oggi non è mai stato superato il quinto scrutinio. Quindi, probabilmente, l’elezioni dei due presidenti dovrebbe esserci intorno al 15 e il 16 ottobre.

Quando iniziano le consultazioni dal Presidente della Repubblica?

E poi ci saranno le tanto attese consultazioni: dopo l’elezione dei due presidenti di Camera e Senato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella convocherà le consultazioni. Secondo le previsioni, queste dovrebbero iniziare già il 17 o il 18 ottobre.

Di solito, vengono sentiti gli ex Presidenti della Repubblica e poi i Presidenti delle camere appena eletti. Subito dopo, sarà il turno dei capigruppo a cui normalmente si uniscono i leader dei partiti. 

Come vogliono le previsioni in questa circostanza, l’incarico a formare il governo sarà dato alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che si occuperà di formare un governo proponendo a Mattarella una lista di possibili Ministri.

L’incarico e la proclamazione del nuovo governo

Una volta che il Presidente della Repubblica conferisce l’incarico al presidente del Consiglio incaricato, questi solitamente accetta con riserva e conduce sue ‘consultazioni’ con i partiti disposti a sostenere il suo esecutivo. A questo punto si comincia a formare un programma e a mettere nero su bianco i nomi dei ministri. In questo caso, data la forza elettorale concessa a Giorgia Meloni, in uno o due giorni anche queste consultazioni si concludono.

Se le consultazioni hanno esito positivo, allora il premier incaricato torna al Quirinale per sciogliere la riserva ed essere nominato presidente del Consiglio. All’uscita dallo studio alla Vetrata, dove ha appena parlato con il Capo dello Stato, il neopresidente del Consiglio legge la lista dei ministri. Il giorno dopo o anche poche ore dopo lo scioglimento della riserva, il presidente del Consiglio e i ministri giurano al Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *