Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha ricevuto un avviso di proroga indagini per la vicenda relativa alle coop di Salerno. La Procura sta indagando a riguardo.
Inizio delle indagini
L’avviso di proroga delle indagini preliminari è stato notificato al governatore Vincenzo De Luca ieri mattina mentre si trovava nei locali del Genio Civile di Salerno. Lo si acquisisce da fonti dello staff dello stesso De Luca.
Il terremoto giudiziario che sta colpendo Salerno, dall’arresto del consigliere regionale Nino Savastano a quello del Ras delle cooperative Fiorenzo Zoccola, con l’inchiesta sull’intreccio tra politica e appalti e la gestione di interi pacchetti di voti, ha dunque un indagato eccellente: il governatore Vincenzo De Luca. La polizia avrebbe notificato al governatore un avviso di proroga delle indagini preliminari. L’atto è stato consegnato nella sede del Genio Civile di Salerno dove il Presidente registra ogni venerdì la sua conferenza.
L’accusa
Il governatore, dunque, era già indagato nell’ambito dell’inchiesta sulle cooperative. Ma la circostanza non era ancora nota.
Da quanto si apprende da ambienti vicini al Presidente della Regione Campania, la Procura di Salerno contesta all’ex sindaco della città il concorso in corruzione. De Luca, dunque, risulta indagato nell’ambito dell’inchiesta sui presunti appalti truccati al Comune di Salerno.
Egli ha conferito con i magistrati per circa 15 ore, svelando un sistema che sarebbe in piedi da diversi anni coinvolgendo politici e cooperative. La Procura, alla vigilia delle elezioni comunali di Salerno, avvia un ulteriore filone d’inchiesta su un messaggio audio inviato da un esponente delle coop ai lavoratori invitandoli a votare per un candidato deluchiano. Tutto ciò con il fine di ricevere appalti truccati da parte del Presidente campano.
di Giovanni Terzi



















