Clochard: storie umane dal finale disumano

Il fenomeno dei clochard è ormai tristemente noto, così come le condizioni che sono costretti ad affrontare nei periodi di gelo a ridosso delle festività.

Ultimo in ordine di tempo, il caso segnalato a Firenze di un senzatetto ritrovato morto. L’uomo è deceduto per ipotermia: Dumitru Panait è stato notato da un passante dinnanzi una sede dell’Agenzia delle Entrate; una volta chiamato il 118 è stato possibile il riconoscimento grazie ad una carta d’identità romena.

Dati da brividi

Secondo uno studio recente pubblicato dal Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in tutta Italia ci sono più di 51 mila senzatetto. Nei periodi di gelo la situazione diviene ancor più drammatica in quanto essi sono costretti a cercare riparo in strutture fatiscenti tutt’altro che sicure.

Sempre secondo i dati riportati, più di 8 senzatetto su 10 sono maschi e in oltre la metà dei casi si tratta di stranieri.

Un fenomeno dietro l’angolo

Nonostante questo fenomeno riguardi in gran parte stranieri, è bene specificare che esse coinvolge una percentuale di cittadini italiani.

Questa percentuale è costituita infatti dagli anziani, dai padri separati e dai disoccupati che, non disponendo più delle risorse economiche sufficienti per mantenere una abitazione, inevitabilmente decadono in un tenore di vita più basso.

Dai dati emersi risulta essere una fascia della popolazione che ammonta a circa 300 mila unità e che ha condotto l’Italia oltre la soglia dei 5 milioni di persone che vivono in miseria.

L’altruismo può salvare il mondo

L’italia purtroppo presenta una grave carenza di strutture e normative che possano venire incontro alla situazione dei clochard, soprattutto se paragonate alle contromisure politico-sociali attuate dagli altri Stati europei.

Per tale motivo stanno nascendo numerosi movimenti di volontariato che mirano a fornire sostentamento a queste persone, individuando strutture adeguate per l’accoglienza.

A Napoli, ad esempio, i 22 volontari del Servizio Civile Nazionale impiegati nel progetto “Strada Facendo 2”  hanno effettuato una mappatura delle strutture presenti sul territorio napoletano che erogano servizi per senza dimora.

La sopracitata associazione, risulta solo una delle tante nate sul territorio nazionale, piccole scintille che da sole non bastano ad arginare un fenomeno dalle dimensioni così mastodontiche.

Non c’è esercizio migliore per il cuore che stendere la mano e aiutare gli altri ad alzarsi.
(Henry Ford)

di Simone Cerciello

 

 

 

 

 

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