Clochard, il sogno che diventa realtà

“I sogni son desideri”. Quasi tutti, da bambini, hanno recitato la celebre frase di una canzone presente nel cartone animato “Cenerentola”, una delle opere audiovisive d’animazione più famosa di sempre.

È quello che è successo a due giovani della provincia di Napoli, Francesco Izzo e Raffaele Morlando, che circa 2 anni fa hanno creato Clochard, un nuovo marchio d’abbigliamento che negli ultimi mesi è cresciuto molto e che si sta affermando in tutta la Campania, e non solo.
I due creatori di Clochard hanno fatto conoscenza 10 anni fa ed hanno frequentato insieme le scuole superiori. Da allora, entrambi hanno dimostrato di avere una grande passione per il mondo della moda. Una passione in comune che ha cementato le basi del rapporto che esiste oggi tra Francesco e Raffaele e che li ha spinti a credere sempre di più di poter trasformare il loro sogno in realtà. Per essere più pronti a raggiungere gli obiettivi prefissati, entrambi hanno deciso di continuare gli studi iscrivendosi al corso di laurea di ‘Design per la moda’, conseguendo anche le basi e gli strumenti tecnici per immergersi del tutto nel mondo del lavoro.

La prima cosa che potrebbe saltare subito all’occhio è il nome scelto per il marchio, quello di Clochard. Un nome che sembra abbastanza strano e bizzarro, ma che si rivela pieno di significati. “Una mattina come tutte le altre stavamo passeggiando a Piazza del Gesù, nel centro storico di Napoli – ci raccontano gli ideatori del brand – Tra una chiacchiera e l’altra ci siamo ritrovati dinanzi un enorme murale dedicato ad Antonio o’ Barone, indimenticato senzatetto partenopeo scomparso alcuni anni fa. Era una di quelle persone attaccate al quartiere d’origine, uno che si indentificava nella sua città natale. Raccontava storie della sua vita ed oggi la sua è ancora viva nel centro storico”. I due ragazzi dimostrano di essere stati subito colpiti da quella storia triste e l’hanno raccontata a noi con un po’ di emozione agli occhi, testimoniando il loro attaccamento alla figura del ‘clochard’.
Francesco e Raffaele, quindi, hanno dedicato il nome del loro marchio a quest’uomo, affiancandosi al lavoro del Collettivo Fox. Si tratta di un gruppo di Street Artist che esplora varie città in Italia e, alla fine di ogni viaggio, dopo aver appreso le storie e conosciuto i personaggi di un determinato luogo, dipingono il cosiddetto “matto del posto”. Un lavoro fatto solo per ricordare la figura di questi uomini abbandonati al loro destino, ed è quello che hanno deciso di fare anche i due ragazzi nell’ambito dell’abbigliamento. Infatti, lo stile di Clochard si ispira proprio a quello dei cosiddetti ‘homeless’. I due creatori raccontano, inoltre, di essere stati protagonisti di un’iniziativa benefica nel dicembre del 2018, con la donazione di maglie e felpe proprio ai senzatetto del centro storico.

Clochard si è diffuso ampiamente negli ultimi mesi, come testimonia anche la pagina Instagram del brand, seguita da quasi 20mila followers. Attualmente, i suoi capi si possono già trovare in alcuni dei negozi d’abbigliamento più affermati della provincia di Napoli. Inoltre, il marchio ha ricevuto anche delle richieste dalla Sicilia, il che dimostra il grande lavoro che i due ragazzi svolgono ogni giorno per migliorarsi.
“La prima cosa che non deve mancare è la passione per l’attività che si svolge. All’inizio è stato difficile farsi conoscere e non avevamo molta esperienza, ma ora sono i proprietari dei negozi che ci chiamano ed aspettano impazienti l’arrivo dei nostri capi. In questo campo non si finisce mai di imparare, ma siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto fino ad ora”.
Francesco e Raffaele sono un esempio lampante di chi non hai mai mollato ed ha creduto fino in fondo al suo sogno e, sotto quest’aspetto, possono essere un esempio per chi decide di non credere ad un futuro nel nostro territorio e tende a trasferirsi all’estero. I due hanno lanciato anche un appello ai giovani che intraprendono la strada della moda: “Non abbandonate la vostra passione alla prima difficoltà che si presenterà. Tutti i sogni sono realizzabili”.

di Donato Di Stasio

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°202 – FEBBRAIO 2020

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