Circumvesuviana: proteste per i provvedimenti anti-Covid dall’EAV

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Numerosi sono stati i provvedimenti presi durante la fase 2, a seguito del Covid che ha determinato il lockdown italiano ad inizio marzo.

I mezzi pubblici hanno dovuto adeguarsi alle misure, contingentando i posti a sedere ed obbligando i passeggeri ad indossare mascherine rigorosamente a coprire naso e bocca, guanti all’occorrenza.

Provvedimenti straordinari sono stati presi da alcuni enti, tra cui l’EAV “Ente Autonomo Volturno”, che hanno previsto in forma provvisoria, dal 4 maggio 2019, un taglio alle fermate effettuate dai loro mezzi. Nel mirino, questa volta la circumvesuviana; costretta a non effettuare il servizio viaggiatori in varie fermate.

Rete ferroviaria che vanta 97 stazioni in 6 linee che si congiungono all’area metropolitana di Napoli. Tagliate 11 stazioni e soppressa la linea Acerra-San Giorgio. Non tardano ad arrivare le proteste da parte dei pendolari, ormai ex, a causa degli ultimi provvedimenti presi. A dar voce al disagio dei viaggiatori sono degli striscioni apparsi ieri ed oggi tra le fermate chiuse della linea “Napoli – Sorrento”. Tutti portano la firma del comitato “riapriamo la Circum”

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«Gli utenti, i passeggeri e i lavoratori – spiegano dal comitato in un comunicato posto sulla loro pagina Facebook – si sono stancati di subire le conseguenze di tutte le politiche volte al risparmio, di vedere in televisione passerelle politiche che esaltano una qualità che ormai questa linea ferroviaria ha perso da decenni e che tuttora continua a decadere, tra degrado e malfunzionamenti».

di Andrea Passero

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