Una nuova tensione tra l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) e Gesac, la società che gestisce l’aeroporto di Napoli-Capodichino, riguarda la programmazione dei lavori di riqualificazione della pista di volo. Al centro della disputa c’è la decisione di quando e per quanto tempo lo scalo dovrà chiudere per permettere gli interventi.
Cosa dice l’ENAC e la risposta di GESAC
In una nota ufficiale, l’Enac ha chiarito che non è Gesac a stabilire autonomamente le date e la durata della chiusura. Sarà, infatti, l’ente stesso a decidere, «al termine della valutazione istruttoria del progetto esecutivo». Secondo l’autorità, infatti, il progetto esecutivo non è ancora stato presentato, e quindi non è possibile definire con certezza i giorni precisi dello stop. L’obiettivo dichiarato dall’Enac è evitare disagi eccessivi: “minimizzare i giorni di chiusura totale ottimizzando i tempi delle lavorazioni”, afferma il presidente Pierluigi Di Palma. Secondo lui, Gesac ha tardato nella presentazione del progetto esecutivo, e questo rallenta l’intero processo.
Da parte sua, Gesac risponde duramente: sostiene di aver già predisposto il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) secondo le indicazioni ricevute dall’Enac. Secondo la società aeroportuale, l’Enac ha approvato il PFTE in data 24 ottobre 2025 e include una pianificazione dettagliata delle opere, delle risorse e delle modalità di lavoro per minimizare l’impatto sui passeggeri. Gesac afferma che il periodo di chiusura stimato è di 54 giorni totali di cui 24 in cui l’aeroporto sarebbe completamente fermo, salvo più eventuali ritardi dovuti al meteo. Una società specializzata — dicono — ha già avuto in affidamento un progetto esecutivo, nell’ambito di un appalto da 19,4 milioni di euro. Riguardo al calendario delle chiusure, la società spiega che l’intervento principale è previsto nel mese di novembre 2026, come indicato dalle stesse linee guida di Enac.
La mediazione di ENAC
Per trovare un punto d’incontro, Enac ha convocato un tavolo tecnico con tutti gli attori coinvolti — Gesac, Enav, compagnie aeree — durante il quale è stata formulata una proposta alternativa. Secondo l’Ente, questa soluzione ridurrebbe i giorni di chiusura totale rispetto alla precedente proposta di Gesac. Inoltre i lavori si concentrerebbero in un momento dell’anno con traffico più basso.
In particolare, durante l’incontro, l’Enac ha affermato che gli interventi si potrebbero svolgere in novembre 2026. In questo modo lo stop totale sarebbe inferiore rispetto a quanto inizialmente previsto.
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